quella di s. Marco, et alla sinistra similmente fra la statua et il pilastro quelladel prencipe, e sopra nel mezzo d’essa facciata v’era quella del re, sotto laquale tra le due statue, che l’una era la vittoria e l’altra la pace, vi si leg-geva nella facciata verso la laguna questa iscrizione: henrico ih. frangiai
ATQVE rOLOKlAE REGI CHRISTIANISS1MO AC INVICTISSIMO CHRISTIANAE RELIGIONE ACER-RIMO PROFVGNATORI ADYENIENTI VENETORVM RESP. AD VETERIS BENEVOLENTIAE ATQVE
observantiae DECLARATioNEM . Dalla parte verso la loggia le due statue eranola Fede et la Giustizia, et l’iscrizione era questa: iiesrico ih. tranci a e et
POLON1AE REGI OPTIMO ATQVE FORTISSIMO HOSP1T1 INCOMPARABILI, VENETORVM RESP. OBEJVS ADVENTVM FELIC1SSIMVM.
» Oltre di ciò ornavano lutto l’edificio dieci quadri di pittura di mano dellifamosi pittori Paolo Veronese et Jacomo Tintoretto , due de’ quali ch’erano so-pra le due porte laterali dinotavano le vittorie conseguile da sua Maestà inFrancia contra gli nemici suoi, cioè il primo quello di Jernac, ch’era uno gene-rale d’esercito armalo, sopra del quale v’era una vittoria alata con una coronadi lauro in una mano, e nell’altra una palma che stava in atto d’incoronarlo,et a piedi molle genti armate, che gli presentavano molli schiavi incatenati,il secondo quella di Moncontour , ch’era il medesimo generale inginocchiatodinanzi al tempio col suo stocco, e scudo in terra in atto di orare e di rin-graziare Dio delle conseguite vittorie, e dietro a lui una quantità di dettischiavi custoditi da soldati armali. Nella porta di mezzo due altri quadri, l’unol’elezione fatta dal senato polono, quale stava assentato al tribunale, e dinanziadesso in piedi un’ambasciadore figurato per quello di Francia , che gli par-lava, e l’altro l’ambascieria del detto senato in Francia , et era la regina ma-dre, assentata in allo in maestà col re et gli altri suoi figliuoli, e monsieurd’Angioù, che levatosi in piedi ricevea da sei ambasciatori poloni la coronache gli presentavano in mano.
» Dall’altra parte verso la loggia, due quadri, l’uno l’andata del re in Po-lonia e suo arrivo, stando a cavallo con grossa compagnia, et incontrato daalcuni senatori con molta gente con palme e corone d’olivo in mano, l’altrola sua coronazione stando inginocchiato dinanzi ad un vescovo, che in abitoepiscopale gli mettea la corona in capo con l’intervento di molti signori, granconcorso di popolo. In una delle leste due altri quadri, l’uno una donna inabito regale figurala per la Polonia assentata in terra con alcuni de’suoi d’in-torno con la mano sotto la gola, tutta afflitta e mesta per la partita del re. il