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Milizia stesso in altra parte delle Memorie degli architetti chiamasse Giam-battista di Toledo il vero e unico architetto che fece il disegno dell’Eseuriale,avuto principio il 23 aprile 1543, segnato col nome di lui stesso in una la-pide unito a quello di Filippo: morto nel 1568 avea a successore Giovannid’Herrera suo discepolo. «È adunque insussistente quanto si è detto e scrittoda tanti, che hanno attribuita quest’opera chi a Luigi Fox, chi a Bramante ,chi a Pellegrino, chi a Yignola, e chi ad altri architetti, i quali forse avrannodato qualche disegno, ma senza effetto. E quante altre favole non si sonospacciate di questo edificio”? Fin qui il Milizia , di cui non saprei accordarequesto passo colle cose sopra recale. La vera storia della fabbrica dell’Escu-tale apparve finalmente nella Descrizione odoperica della Spagna di donAntonio Conca ,uscita in volgare dalla Stamperia Reale di Parma l’anno 1793.Rifiutate le storielle del Vignola e degli altri italiani architetti, vi si descriveappunto Giambattista di Toledo, che gli Spagnuoli chiamano il loro Vitruvio ,autore di molti cospicui edificii in Napoli, dove fu architetto di Carlo V $ de-stinato poi da Filippo II a sopraintendente di tutte le fabbriche reali di Spa-gna , moriva l’anno 1567. Non ebbe minor credito il d’Herrera, che gli suc-cedette quando si cominciavano i lavori della chiesa, e coperse il regno dimolte sontuose invenzioni. La fabbrica dell’Escuriale non era compiuta nel1597 quando egli finì la vita} ma fornita l’opera si coniava una medagliacol ritratto del monarca e di lui. Concilii chi vuole l’estimazione in cui fu-rono questi due architetti colle censure del Martirani che ne avrebbe sos-peso i lavori: il Danti ci nascose la data di quel suo viaggio, il quale peròdovrebbe essere avvenuto dal 1563 fino al 1573, in cui il Yignola morìvarcato appena l’anno sessantesimo: ma questa età non era poi quella d’unavecchiaia che lo sconsigliasse, come afferma il Danti, dall’assumere il caricoche il re gli voleva affidare: con questo ragionamento cade ancora l’asser-zione del Milizia , che simile onore afferma in un medesimo ottenuto e rifiu-tato da Galeazzo Alessi , defunto un anno prima del Vignola con poco divariod’anni. Tutte queste fantastiche onorificenze sono dissipate nell’opera delConca, il quale colla storia della Spagna ci ha dato quella compiuta dell’Escu-riale e dei due architetti Giambattista da Toledo e Giovanni d’Herrera : que-sti nel 1584 ottenne dalla veneta repubblica il privilegio della stampa deidisegni del magnifico edificio in cui ebbe tanta parte. Nè si vuole pretermet-tere che degli architetti italiani sopra ricordati, oltre quegli altri annoverati