lati : et così in non molto tempo diedi loro ad intendere le prime introdut-tioni; le quali non così tosto ebbero apprese, che si disposero di seguir lepedale, che io per la strada di questa scientla caminando, havea loro mo-strate; et ciò facevano in guisa, che allettali dalla dolcezza di cosi bello, etcurioso studio concordi, et unanimi si posero à voler rappresentare tutti glialloggiamenti de gli esserciti, le circonvallationi delle Città; i fatti d’arme,et ogn’altra cosa c’ habbia Cesare ne i suoi Commenlarij descritta. Ma nonebbero gratia di poter condurre al desiderato fine così Iodato pensiero, percheinterponendosi fra i loro disegni la morte, dell’ umana contentezza, et gloriainvidiosa, con mio gravissimo et acerbissimo dolore nello spatio di due mesi,et mezo d’essi ambedue miei figliuoli privo, e sconsolato mi lasciò. Et essen-domi dopo la morte loro venuti alle mani certi fogli, ne i quali essi havevanocon parole, et disegni assai bene incaminata la fatica loro; io pensai che que-sta (ben ch’acerba, et strana) mi potesse essere occasione d’csseguire il dise-guo assai prima da me fatto; spingendomi anco à ciò fare l’affetto della pa-terna pietà : perche giudicai questo essere anco potente mezo di poter far co-noscere almeno 1’ honorato desiderio della gloria, alla quale essi concordiaspiravano: et così dando qualche poco di lume à quella parie di fatica, cheper loro fatta ritrovai, et aggiungendovi quel tanto, che mi è paruto per suocompimento necessario; ho voluto finalmente lasciarla comparire nel cospettode gli huomini; si per procurar qualche honorata memoria al nome de’fi-gliuoli, come anco per seguire il mio naturai costume, eh’è di giovare almondo in ciò, che per me si possa: ne voglio negare che la fatica nostra nonpossa essere d’alcuno errore tassata, che tutti gli huomini sono macchiali diqualche imperfettione, et io ancora, sotto questa medesima conditione son na-to, ne più de gli altri punto mi stimo: dico bene che se i falli de gli huominisono degni di perdono; lo meritano quelli dè due giovani, che forse primad’ogni altro habbiano dato principio à così honorata fatica ; et quelli d’uifafflitto et sconsolalo padre, che battuto et vinto da quella più grave, et no-iosa passione, ch’altri sentir possa nella perdila delle cose più stimate, e care;non habbia potuto havere tutti quelli avertimenti, che sarebbono stati di me-stieri, per condurre à iodato, et perfetto termine una così degna, et impor-tante impresa. Non mancheranno per avenlura di quelli, che da i nostri erroripigliando materia; suppliranno a i difetti della ritrovala fatica, e faranno sì,ch’i Commenlarij di Cesare si lascieranno intendere da tutti: cosa, che non
Schliessen