51 —
per quello che si vede che cosa si habbia da temere per l’avvenire, da chesi venirà in perfetta cognitione di quello che si habbia a fare circa il poneril coperto sopra alla muraglia vecchia eh’è in piedi, poi soddisfarò a V. S.Ecc.rae dicendo della provvisione ch’io giudico necessaria che si faccia, deltempo del fabbricare, et delle prigioni com’elle mi hanno imposto.
Non è alcun dubbio, III.™ Sig.ri che tutti li edifizj che patiscono incendiperdono la maggior parte della loro prima fortezza, perchè la violenza delfuoco risolve talmenle le calcine (che sono il nervo delle fabbriche) che restanosottoposte per ogni piccol accidente che occorra molto più alla rovina di quel-lo, che potevano esser per avanti per li più importanti 5 il che se di ogni altroedificio si può dire con fondamento di veritade, molto più veramente si puòaffermare di questo che ha li difetti, ch’elle intenderanno et che da esse sonostati veduti manifestamente più di una volta, perchè incominciando dal primosuo fondamento, che si vede, troviamo eh’è più debole, che non è la più altaparie di esso, perchè di sotto le colonne sono grosse piedi 2 ^ et la muragliadi sopra più alla è grossa piedi 2 ^ et nel mezzo poi è così debolmente fab-bricalo che le colonne che sostentano quel muro di sopra grosso piedi 2-^- sonogrosse piedi 1-j. Oltre ciò li capitelli delle colonne così di sopra come di sotto,che per il loro sporto pareva che dessero qualche ajuto a sostener quellamaggior grossezza delti muri per la via medesima che cammina il muro sonospezzati da un capo all’altro per quello che fin ora si è scoperto al numerodi 32, le catene ancora di ferro, che camminano per il lungo del muro, etche tengono uniti li volli l’un con l’altro sono talmenle corrose dalla ruggineche poco tempo potranno durare, che non si spezzino li travamenti del pavi-mento della sala, ch’entrando nel muro delle facciate le fortificavano incredi-bilmente, et le facevano quasi una cosa continua con tutto il restante del pa-lazzo sono abbruciate nelle teste, dove facevano quel buon effetto che faceva-no, et quelle che non sono abbruciate sono marcie. Li modioni di pietra vivach’erano tra trave, e trave per fortezza del muro di sopra più largo assai de-gli altri, sono arsi dal fuoco, nè si potranno rimettere se non con estremo pe-ricolo di una inopinata ruina. Le muraglie poi, cioè la prima, eh’è sopra lecolonne grosse di sotto è messa non in mezzo della muraglia di sotto, manella parte di fuori, et quella istessa nella sua parte di sopra è uscita fuoridel suo loco quasi mezzo piede, et quelli travi nelli quali fu con grossi arpisigià pochi anni assicurata son arsi, et la più alta di tutte ch’è ancora ella grossa