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Memorie intorno la vita e le opere di Andrea Palladio : pubblicate nell'inaugurazione del suo monumento in Vicenza li 19 agosto 1845 : colla serie de ventisette scritture del medesimo architetto / in parte inedite ed ora la prima volta unite dall'abate Antonio Magrini
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smentito da tutti i documenti, che mostrano in Vicenza la famiglia, i lavori ed il sepolcrodel Fasolo, del quale io ho raccolto interessanti notizie nell'archivio notarile.

In proposito delle pitture della loggia di Vicenza ho recentemente osservato nella Vi-venza, tamisata di Girolamo Gualdo scritta Tanno 1639, ed esistente nella Marciana, notar-visi in essa il Giudizio di Tiziano. Questa osservazione conferma la contraddizione da meopposta nella nota 51 alla falsa testimonianza del Ridolfi, che attestava eseguito da Ti-ziano quel lavoro nella basilica, al pari che l’arca di Noè da Paris Bordone : della ultima sortedi quella fattura non ho trovato altre notizie.

(75) La lettera del Palladio agli uffiziali di s. Petronio del 17 luglio 1572, conservata incopia nelParchivio di quella fabbrica per testimonianza del Gaye, che primo l’ha pubbli-cata, è decima nell’Appendice di queste Memorie.

(76) La lettera del Palladio al co. Giovanni Pepoli del 18 ottobre 1572, che esiste ori-ginale ma non autografa nell’archivio di s. Petronio, stampata la prima volta dal Gaye, èundecima nell’Appendice di queste Memorie.

Il eh. sig. Michelangelo Gualandi benemerito della pubblicazione, che va facendo di tantescritture e documenti inediti in materia di belle arti, dietro dimanda indirizzatagli per mioconto dal comune amico sig. Giambattista Baseggio, ha tratto recentemente un saggio delfac simile di questa, e delle altre lettere palladiane descritte nelle note 77, 79, 80: pei con-fronti fatti coi Caratteri da me pubblicati in queste Memorie, sono senza dubbio tutte equattro di mano di Siila Palladio, amanuense del padre infermiccio, e gravato di tante cure,il quale con assai cattiva scrittura mandava di suo pugno le altre due lettere descritte nellenote 78, 82 : queste sono autografe, le altre sono dette dal Gaye originali, ma non autografe,non essendo di mano di Andrea neppure la sottoscrizione. Il diligente indagatore bolognese,accompagnando i sei detti saggi, rendeva conto di aver riconosciuto la sussistenza delle let-tere corrispondenti, in un fascicolo di un cartone con questo titolo: Raccolta di recapitiriguardanti la fabbrica della chiesa di s. Petronio . Il Gaye asserisce invece di averle ca-vate da un cancello intitolato: ìi . C. Fascicolo B, ove il Gualandi invano si adoperò rin-venirle. Io non saprei attribuire la fallace indicazione ad infedeltà del Gaye, o a turbamentodell’archivio : indarno poi furono le indagini pel riconoscimento delle lettere descritte nellenote 75, 81.

(77) La lettera del Palladio del 18 ottobre 1572 all’architetto Francesco Terribilia , cheesiste originale, ma non autografa nelParchivio di s. Petronio, già messa alle stampe dalGaye, è duodecima nell’Appendice di queste Memorie.

(78) La lettera del Palladio dell’ 11 gennaio 1578 al co. Giovanni Pepoli, autografa pub-blicata la prima volta dal Gaye, è ventesimaprima nell’Appendice di queste Memorie.

(79) La lettera del Palladio del 12 gennaio 1579 al co. Giovanni Pepoli, originale, ma nonautografa nell’archivio di s. Petronio , stampata dal Gaye, è ventesimaseconda nell’Appendicedi queste Memorie.

(80) La lettera del Palladio del 27 gennaio 1579 al co. Giovanni Pepoli, originale nel-l’archivio di s. Petronio , stampata dal Gaye, è ventesimaterza nell’Appendice di queste Me-morie. Ad essa il Palladio univa un canone con disegni.