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(81) La lettera del Palladio del 5 febbraio 1579 al co. Giovanni Pepoli, originale nel-l'archivio di s. Petronio, già pubblicata dal Gaye, è ventesimaquarta neH’Appendice di que-ste Memorie. Con essa il Palladio spediva un canone con disegni.
(82) La letterina 25 aprile 1579 del Palladio al co. Giovanni Pepoli, autografa nell’archi-vio di s. Petronio, stampata una volta dal Gaye, è ventesimasettima nell’Appendice di questeMemorie. Con quella il Palladio accompagnava uno canone di banda con disegni et sagome.
Dei disegni e delle sagome ricordate in questa nota e nell’antecedente per la erezione delportico di s. Petronio , nessun indizio fin qui apparve nell’archivio di quella fabbrica; nè al-cuna speranza di colà scoprirli, mi lasciano le diligenze del Gualandi ricordate nella nota 76,e quelle di cui dico nella nota che qui segue.
(83) Cortese lettera del eh. sig. Gaetano Giordani mi dà avviso della recente propostadi dar compimento, che Dio il voglia, alla facciata di s. Petronio. Nella desiderata impresaei si propone di porre le mani in quell’archivio per una nuova descrizione della basilica;ma egli mi fa temere di nuove scoperte palladiane, inutilmente tentate anche dal Gualandi,dopo quelle del Gaye. La fatica summentovata è degna dell’autore dell’accreditatissima com-pilazione di tante italiane memorie fatta nella pubblicazione della Venuta e dimora in Bo-logna del Sommo Pontefice Clemente FU, di Carlo F imperatore.
(84) La relazione, da cui ho tratto la descrizione dell'arco e della loggia del Palladio as. Nicolò di Lido, ha per titolo: L’Historia della publica et famosa entrata in Venezia del Ser. m0 Enrico III re di Francia e di Polonia , colla descrizione particolare dellapompa e del numero et varietà delti bregantini et altri vascelli armati, colla dichiara-zione dell’edificio et arco fatto al Lido. Composta nuovamente per Marsilio della Croce.Venezia 1574.
L’opuscolo del Benedetti s’intitola: Le feste et trionfi fatti dalla Sereniss. Signoria diFenelia nella felice venuta di Ilenrico III descritti da M. Rocco Benedetti. In FenetiaMDLXXir. XXX Luglio.
La stampa contemporanea del Zenoni, rappresentante il prospetto dell’arco eretto dal Pal-ladio per Enrico III, si trova in una raccolta d’incisioni registrata al n. 823 della Marciana .
(85) Le notizie degli studii del Palladio pel ristauro del pubblico palazzo di Brescia nel1575 sono tratte dal capo ottavo delle Memorie del Zamboni: quelle dei pagamenti a luifatti sono nelle note 7 e 14 del capo stesso. In ambedue si cita la delibera dei deputatidel 21 febbraio di quell’anno: in una cosi del Palladio si dice: ujam diebus quindecim inhac commorat Civitate occasione fabricae Pallatj novi Brixiae diebus praeteritis combusti”.Leggesi nell’altra: «Viso modulo pict.urac, seu disegno facto per S. Andream Palladium ar-chilectum.... factaque super eo consultatione captum fuit inter Praefatos D. Deputatos, quodprò nunc supersedeat fabrica praedicta ad hoc, ut majori deliberatone, et consulto, alia diedeliberari possit quidquid Mag. Consilio Generali expediens fore videbitur, et quod pròrecognitione pracdicti S. Andreae Palladii, qui huc applicuit expensis Civitatis, et edamusque modo expensis Civitatis hic commoratus est cum S. Zamberlano ejus socio, seu coad-iutore per eum conducto, dono dentur scuti sexaginta dicto Palladio, et dicto ejus coadiu-tori scuti viginti, et ducati decem prò expensis itineris« (pag. 86, 89).