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(98) Mi professo grato all’erudizione del doti. Ignazio Passavalli di Trento , statomi cor-tese di lumi nell’esame delle fabbriche attribuite al Palladio in quella città.
(99) L’architetto vicentino qui mentovato Francesco Ilorologi è un nome affatto nuovoaggiunto alla storia dell’architettura militare dall’ erudizione del cav. Promis nel Trattatodi architettura civile e militare di Francesco di Giorgio Martini architetto senese del se-colo XV, ora per la prima volta pubblicato per cura di S. E. march. Cesare Saluzzo con dis-sertazioni e note per servire alla storia militare italiana. Torino 1841, voi. 2 in 4. con tav.In una di queste giunte, che fanno il merito principale dell’ edizione a profitto di siffattastoria troppo essa medesima fin qui malmenata, offre il chiaro autore la interessante notiziadella vita c delle opere militari del vicentino Horologi , da lui detto Giacomo sulla fede deidocumenti ad esso noti: per quelle notizie si palesano gli onorevoli suoi servigi sostenutiper la Francia e per la Sardegna ; ma specialmente le sue cognizioni in proposito dell’ar-chitettura militare nella costruzione di parecchi punti di difesa. Oltre gli scritti del-l’Ilorologi ricordati dal Promis se ne conserva nella Magliabecchiana a Firenze un altro coltitolo: Brevi ragioni del fortificare di Francesco Ilorologi vicentino , libro di forse 100pagine che rappresenta disegni di piazze forti. Quest’opera non è sconosciuta al Promis, nèa S. E. il march, di Saluzzo , che due anni fa n’ebbe copia pel suo amplissimo divisamentedi pubblicare tutto ciò che d'inedito riguarda l’arte del fortificare.
(100) Ricorderò un’altra fiata la cortesia del prof. Cadorin, che mi fece copia dei docu-menti intorno la chiesa delle Zitelle e di s. Lucia.
(101) Il solo documento fin qui a me noto dell’archivio generale di Venezia intorno lafabbrica della chiesa dei Tolentini è un decreto del Senato in Prcgadi del 3 febbraio 1599,che assegna ducati 600 per la loro fabbrica.
(102) La istanza di Orazio Tiene per la sua fabbrica ò del seguente tenore: «21 marzo1567 in consilio centum ec. Perchè da infiniti esempii ho compreso che questa magnificacittà nelle honeste e ragionevoli supplicationi sue abbraccia e favorisce gli amorevoli suoicittadini, e maggiormente quando quel che si chiede e suplica ridonda in beneficio et or-namento publico, perchè avendo io Iloralio da Thiene deliberato di serrar un certo miovacuo che è vicino alle mura del castello et sinora circumdado in buona parte, et passandopiù oltre deliberado ancora di rifare et restaurare certe mie case rovinate colle sue mu-raglie distrutte sul canton di Stra, apresso la fossa, et ritornando molto comodo d’essera comoda d’uu poco della strada del comune per piedi nove dentro delli muri per potertirar el muro dreto al triangolo che va da dita linea aperto nel mio muro, supplico V. V.M. M. D. D. che vogliate abbracciare questa mia honesta supplicatione, et proponeva algravissimo consiglio dei cento, colla sua autorità conceder possiate quanto a me sarà digrandissima comodità, et ornamento alla città per la fabrica che voglio far sul canton anti-detto quando da V. M. mi sia concesso questa gratia per la quale come ha veduto le V. M.oltre lo abbellimento della facciata e del canton non si fa danno che carri e carretti nonpossano per la strada come daprima passare con la massima facilità, alla quale con moltariverenza mi raccomando. Obtinuit p. 75 c. 31 (lib. pari. II, 223 t.).
(103) Il Pinali facea a Vicenza dono dei disegni palladiani colla lettera seguente.