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guaîî. Lo stesso dico delle diramazioni, che fanno scemare 1* al-tezza inferiormente per la mancanza dell' acqua, e superiormenteper 1’aumento della velocità. Ma troppo lungo ragionamento vivorrebbe per iscorrere i molti, equivoci , ne' quali questa materias’ involge. In poche parole io dico col Guglielmini, col Castelli,col Manfredi, e con tutti i Maestri dell’ arte , che 1’accesso delnuovo influente o poco, o molto, pure fa crescere in altezza ilfiume principale, e che il supporre quest’altezza invariabile è unerrore troppo visibile.
10 ho detto, che per un momento si pasti la L l costante, ma oradico, che ne’ nostri fiumi, le cui scarpe, fondo, ed argini sono diterra, e non di muro , questo supposto è insussistente non solo inrapporto a’ diversi punti di un fiume, ma eziandio in rapporto al-la medesima sezione con due diverse altezze d’ acqua- Il che siadetto una volta per sempre per chi a sostenere il'noto Teoremavolesse ricorrere al misero rifugio della invariabil larghezza.
Per le quali cose quando ancora volessero passarsi tutti que' compu-ti , che 1’ Autore in questo luogo produce intorno alle portatedegl’ Influenti, non sussisterà mai il risultato delle pendenze , comefondato sopra un Teorema, che non può ammettersi ne in Teoria,nè in pratica. Che d>rò io, che 1’ Ipotesi della omogeneità dellematerie, sulla quale fondasi purè il Teorema, nel caso nostro non
. sussiste nè esattamente, nè prossimamente, ma vi è notabil diva-rio tra le materie de! Reno, di Savena, d’ Idice , Sisaro ec.
11 che molto più si avvera nel supposto, che tali Influenti si consi-derino incanalati , ed incassati sino al nuovo fiume, al quale con-durrebbono le materie, che ora de pon gonfi quasi tutte nelle Valli.
§. XVI.
M A di que* computi, che diremo noi? Questo metodo è egli bensicuro? E* egli accettabile nel caso nostro? Caso, nel quale nonsi tratta di un solo Influente, nè di due, ma almeno di nove in-clusovi il Senio? Io dirò schiettamente, che in questa materia tut-to mi sgomenta . E questi stessi computi non lasciano di sgomen-tarmi la parte loro .
Si passi per ora il supposto, che la velocità superficiale sia nulla. Siaccetti la proposizione, che la velocità da adoperarsi dipenda dal!'altezza dell' acqua . Ma quale è egli il rapporto dell’ altezzacolla velocità? Se la scala delle velocità sia il triangolo, le veloci-tà saranno come le altezze. Se sarà la parabola, le velocità saran-no in ragion sudduplicata delle altezze. Ma se sarà un’ altra curva,come è verisimile, le velocità non saranno nè in ragion semplice,nè in ragion sudduplicata delle altezze , ma in qualche altra ra-gione , che ancor non si f a . Onde dovendo moltiplicare la se-zione nella velocità media, noi non sappiamo, se convenga molti-
piicar-
A1 ParagrafolAd.mqtte ripi-gliando ora ildijcorso te.