blic afone iprecetti nella nostra lingua Italiana,dagl‘inge-gni di questa secondissima Regione , non 'venga ridotta almaggior segno ? taluno, che non ha studiato altro idioma ,che ti noflro , e per conseguenza non consumato il Gemellosii libri, potè Usuo talento così bene spendere nella pratica ,ed ejsercitio di quefl’ Arte , eh*egli ne arriut alla tantosos-piratapersettione . E ‘però vero,eh'ella è di tal conditoneque(ì Arte , eh’ella piti fi adatta à quegl’ingegni , che dagliElementi Matematicisono raffinati sofia perche le Mate -rnatiche hanno i principij , oltre la loro certezza, e verità ,applicabili ali’Arti tutte, anzi di tutte le Dottrine,escien-za sono l*appoggio 5 e però non era ammefio alla Scuola diPitagora colui , che non fi sofie leuato da quella di qualcheGeometra-, o fi a perche il compimento la persettione^
di quefl’ Arte consìste quasi invno indiuifibile . laonde l#meglio , e più facilmente arriuano i Matematici à scoprirele cause di quegli accidenti, chefi effettuano nelle ope rat io-ni di quefl’Arte , incemprehenfìbilt ali’Occhio, (ss alla ma-no operante, perche Cintelletto loro allesottigliezze Mate-matiche assuefatto , arriuadoue nongiongono isentimentiso sìa perche coll’auuiso della Geometria ogni Meccanico Or-degno sanno inuentare, e ridurre ali’ejsercitio, ne temonodifficoltà alcuna, che s’incontri nell’Operare -, perche non-,operano à caso, che altro non può fare loro ostacolo, che Gin-habilità delle materie . Si applichino dunque à quefiepra-tiche i beli’ingegni, òper Natura, o per Arte affo dati dalleverità Matematiche} che più loro conuiensì questo curioso ,
opro-