Buch 
L' occhiale all'occhio, dioptrica pratica ... : dove si tratta della luce; della refrattione de raggi; dell'occhio; della vista; e de gli aiuti, che dare si possono a gli occhi per vedere quasi l'impossibile / Carlo Antonio Manzini
Entstehung
Seite
26
JPEG-Download
 

2 6

bile producano alteratione tale nelPOccliio, che sene dilata tato la sua Pupilla,che,aHarriuodellaLuce,ella ofseruasi sensibilmente restringersi: per lof-fefa solamente, che dalla nuoua Luce ricevono (co-me alni dicono) perche non dandosi Luce senza ca-lore ( per Anriparistasi ) per lo calore della Luce piùil dilatarsi, che il restringersi jcome per Jo contrario,p r la freddezza, delle Tenebre il restringersi, nonil dilatarsi alla Pupilla si converrebbe . e perciò nel-T Anatomia de gli Occhi lasciò scritto il Porta, chese vno ad Occhi aperti guardasse per vn poco il Sole,e si aprisse la Pupilla , nell'ingresso dell' Occhio egliaccenderiail fuoco, òiui introdurrebbe vn grandeardore, se bene io credo, che lHumore Vitreo conla sua humidità farebbe ostacolo à si repentino in-conveniente , il che sorsi dal Porta non fu avvertito.

IO

Anzi lOmbre sono cosa visibile (come accen-nato ) e ciò mediante la Luce ambiente : ma il vede-re le Tenebre con Occhio corporeo non è possibile,e chi diede nome di Tenebre alla Notte pare non_.lintendesse ; perche la Notte consta dellOmbra-,della Terra, la quale Ombra, come ogni altra, è vi-sibile , terminata però, come nella Luna Ecclissata,òadditandola aHOcchio la Luce, che dalsAtmosfe-ra, ò da Pianeti - ò dalle Stelle Fisse, se pure sono da

Rag-