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bile producano alteratione tale nelPOccliio, che sene dilata tato la sua Pupilla,che,aH’arriuodellaLuce,ella ofseruasi sensibilmente restringersi: nò per l’of-fefa solamente, che dalla nuoua Luce ricevono (co-me alni dicono) perche non dandosi Luce senza ca-lore ( per Anriparistasi ) per lo calore della Luce piùil dilatarsi, che il restringersi jcome per Jo contrario,p r la freddezza, delle Tenebre il restringersi, nonil dilatarsi alla Pupilla si converrebbe . e perciò nel-T Anatomia de gli Occhi lasciò scritto il Porta, chese vno ad Occhi aperti guardasse per vn poco il Sole,e si aprisse la Pupilla , nell'ingresso dell' Occhio egliaccenderiail fuoco, òiui introdurrebbe vn grandeardore, se bene io credo, che l’Humore Vitreo conla sua humidità farebbe ostacolo à si repentino in-conveniente , il che sorsi dal Porta non fu avvertito.
IO
Anzi l’Ombre sono cosa visibile (come hò accen-nato ) e ciò mediante la Luce ambiente : ma il vede-re le Tenebre con Occhio corporeo non è possibile,e chi diede nome di Tenebre alla Notte pare non_.l’intendesse ; perche la Notte consta dell’Ombra-,della Terra, la quale Ombra, come ogni altra, è vi-sibile , terminata però, come nella Luna Ecclissata,òadditandola aH’Occhio la Luce, che dalsAtmosfe-ra, ò da Pianeti - ò dalle Stelle Fisse, se pure sono da
Rag-