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I poi il numero delle diuisioni, che si contengono dal-I V E, al B, dal B, al D, e dall’F, al D, vguali, quantoI sia: poscia posta vna lastretta di Cristallo (Kepleroj ci pose vn Cubo, molto più difficile da fabbricare-/,I che non è vna lastra, perche hà 4. faccie , e la lastra1 due sole ) la più sortile, che si posta hauere ( perI essempio, vna di quelle, che in Venetia chiamansiI lastre da Crocetta) fra le Tauolette paraleîle AB,I CO, ad Angolo Retto prima sopra della Tauola_.| BD, come per e stempio la K H 5 onero appresso al»! f AB, e poi ad Angolo Obliquo, come in fi A, osser-vando qual numero delle diuisioni,che si contengo,j no nella Scaletta CD, tocchi il Raggio EF, il quale,quando starà la lastretta à piombo sopra del pianoBV, coccherà,comefaceuafenra Cristallo,nel pun-to F ; perche cadendo sopra della lastretta il Raggioperpendicolare passerà oltre, senza refrangersi ( perquello che stabbiamo detto di sopra dimentedi Vi.restio &c )ma quando la lastretta sarà posta obliqua-mente al piano Bi), come in AH, toccherà più altodel punto F, peressempioin C,fatta la Refrattionenel passaggio per lo Cristallo AH.j Sò, che qualche Critico mi opporrà, che, douen-| do passare per le due Superitele del Cristallo il Rag-gio lucido, patiràdue Resrattioni ; ma io risponde-rò,che, quanto al senso,per la grande vicinanza del-le due Superficie paraleîle, si possono considerare-»i ■ G 2 come