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vài non essere di Diametro maggiore di cinque del-le sedici parte di vna delle fudette Oncie del PiedeBolognese, guardi dunque qual fi voglia industroMeccanico con qual Regola egli possa discernere ladifferenza di Formerò Figure tanto simili in così po-co rileuo di picciolissima Lente, il Keplero, ne suoiParalipomeni à Vitellio, parlando delle sue Sfericitàdella Cornea, e della Sci erode ( parti dell’Occhio*che pure non sono minori della Giacciale, ò Cristal-lina ) disse, che la Cornea era portione di minor Sfe-ra» che la Sclerode r ma soggiunse : se bene in piccio-lezza così grande non si possa distinguere - se sia por-tione di Sfera, ò di Sferoide.
Ne mi (ì dica, che riflesso huomo insigne del Ke-plero habbia scritto altroue -d'hauere imparatoda_.gli Anatomici » che la figura dell-Humore Cristalli-no sia Iperbolica ; perche se quelli non sono stati diVirtù Angelica, non credo già, ch’essì l’habbianopotuto conoscere con piena sodisfattione dell’Intel-letto loro . E*l ! Humore Cristalline* di materia te-nera , e viscosa, come la Colla, ò Salda d’Amido dainsaldarci panni lini bianchi, quando ella è ben cot-ta 3 e à pena si può toccare quella Lentina, che nonse le alteri, leni 3 ò guasti la sua bella Figura ,ò For-ma. loia feci improntare con sottilissimo Gesso, econ ogni maggior destrezza - e diligenza possibile* ilche riuscito assai felicemente, non fù perciò possibile
distin-