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L' occhiale all'occhio, dioptrica pratica ... : dove si tratta della luce; della refrattione de raggi; dell'occhio; della vista; e de gli aiuti, che dare si possono a gli occhi per vedere quasi l'impossibile / Carlo Antonio Manzini
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tro,ò di Cristallo non molto grandi, per commodi- di metterli ne Cannoncini, ò Tubi, che si fabbri-cano per lo più corti,e sottili, per commodità di por-tarli à chi camina per Terra, e per Mare. Si lavora-no stropicciando col Cristallo sopra Palle, ò Sfere.»#piccole, come si dirà à suo luogo, doue che poco fer-vono in Vfo di Occhiali da Naso, ma solo ( comedetto) per traguardare per lo Tubo à gli Oggettilontani, dalla quale guardatura, che passa i terminidella ordinaria , e naturale , fono sorsi stati chia-mati Traguardi,quasi vogliasi direScraguardi, per-che non si guarda peresti, ma si straguarda, cioè sipassa da banda à banda il Tubo col guardo, e si passaali' Oggetto. Ma l'Etimologia del Nome ordina-riamente poco frutta, e massime alla pratica di quest*Arte. basta dunque chessi si lavorano sopra Palle, òportioni di Palle, ò di Sfere, come gli Occhiali Canida Naso, che così chiamo quella specie di Occhialisemplici, che sono Caui ,e vi bisogna quasi l'istessa-,industria, acciò che venga lavorato il Cauo nel Cen-tro del Vetro : massime se si vogliono cavare da tuttedue le bande j perch 5 è necessario, che le Circonfe-renze delle Cavità opposte corrifpondino, & i loroCentri, altrimenti cagionariano brutti effetti.

Due Regole perciò posso ricordare à questo pro-posito . lvna ,che sul principio dello incavare ( stro-picciando per retta linea - non circolarmente, massi-va me