COMPENDIOSO
TRATTATO
ELLA NATVRADELL IMPRESE.
D
LL LS, «1^9
DELL’ETIMOLOGIA, E D ANTICHITÀ
DELL'IMPRESE.
A materia dcirimprese,con tanto studio,e diligenza è trattata ne gl'eruditivolumi di Monsign.PaoIo Giouio,Scipion Bargagli,Ercole Tallo,Torqua-to Tasto,Paolo Aresio, Giouanni Ferro,EmmanuelTefàuro,edi tantaltri,che il volere specolare nuoue osseruationi per maggiotmente raffinarla, fa-rebbe vn voler aggiungere nuoui lumi al Sole. Per tanto rimettendo allalettura di così docci Scrittori i begVìngegni, m’appaghcrò di ristringeresuccinta, e sucosamente in queste poche pagine ciò che può letture à que-sta materia, accioche il mio Lettore, non haucndo copia d’altro libro, resti in parte appagato,rauuisando in questo la quidità, e le regole più estenuali, che alla perfetta formatione dell'
Imprese possono considerarsi.
E quanto all’etimoljgia di questo nome, come appunto osserua Monsignor Aresio: èJoEtifhoIc^stesso il dire Impresi, che il dire Intrapresa, cioè vn attiene nobile, ed eleuata, che l’huomo Pdi spirito, od intraprende per effettuarla ; ògià si pregia d’hauerla attualmente operata. Eperche gli antichi Guerrieri, dopo d’hauer condotto à fine qualche magnanima impresa, sole-vano rappresentarla con imagini, ò scolpire, ò d -pinte ne i loro scudiquindi ne deriuò, chejl nome d'imprela fu poi anco attribuito à quelle immagini, esigure, che verrinano allume arappresentare quella tale attiene, fessesi ella ò già fatta, ò disegnata da farsi .
Onde poi pigi-asterò l’Imprese la loro origine : non vi mancano Scrittori, che la riconosca- Origineno dalla penna del gran Mosè, mentre leggendo i suoi sacri volumi, ritrouano non sò quale remotaabbozzatura d’Imprefe, e nell’albero della vita piantato nel Paradiso terrestre; e nell'irideformata sù i nuuoli guazzosi, dopo l’vniuersale diluuio; e nella colomba portante il verde ra-mod’vliuo. Chesebene, graue Scrittoi e, in così, fattaassertiua, riconosce poco fondamen-to, perche imprese possano veramente chiamarsi: ad ogni modo se deuo dirne ciò che mipare in fatti, molti simboli delle Sacre Scritture, segnati con quelle precise parole, ò sen si, cheloro si ritrouano aggiunti, fanno vn composto cosi vago, che il nome d’imprefà, non larga,ed estcnsiuamentc;non impropria,ed imperfettamente, màd’impresaformata con le sue re-gole, e requisiti pare che denegar non se gli possa . Che adirne il vero la spada di fuoco figu- impreserara stananti al paradiso col motto,- LVCET, ET ARCET, non sarà ella vna vagaim-^? 3Crapresa, à rappresene e per via di similitudine la giustitiadiuina, che sparge minacciosi baglio- r,ttura *ri, per tenerci lontani da ciò, che n’è vietato ? Il rouo di Moisè co’l soprascritto ; ARDET,
NEC COMBVRITVR, parole dell’Esiòdocap. z. 2. non è egli vn impresa rappresentati-va del popolo Israelitico, cheardeuaaifcruore delle fornaci Egittiane; mànon però si con-suma nasi àie violenze diquella barbara tirannia? 11 serpente di bronzo, alzato sopra vn pa-io, colà nel deserto, col carrello; ASPICIENTES VIVENT, non dimostra egli, chechiunque fisterà gli occhi in Gesù Cristo Crocifisso, in lui credendo, e sperando, otterrà Teterna vita? Lareteeuangelica, stesa nei mari, col titolo cauato da San Matteo cap. 13.47,CONGREGAT EX OMNIBVS ; non è ella vn imagine espressa della Santa Fede, cheraccoglie à sè i popoli d’ogni prouincia, ed’ogninatione? La face accesa nel mezzo d’vnastanza, co l motto di Cristo, in S. Matteo j. 15. VT LVCEAT OMNIBVS non è simbolo
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