5« F V O C O. Cap. !.
y/trdor inextinftus virtutis , notte , diequeMente, animumq-y vrit , cum fernet arrìpuit.Ingrato, x 6 Idea esanimo ingrato è il fuoco, che di-strugge tutto ciò, che se gii accosta, per nu-trico , e mantenerlo, al quale io diedi ; ALEN--TEM DEVORAT- Ne} qual proposito qua rstrano le sospirose querele di Davide Bs. 40. io.Qui cdeh at pane s meos,magnisteauitsuper mesup-plantatioìiem , e quell’altre ancora del Redento-re ; Matt. 26. 33. Qjst intingit mecummanuminparopstde , hic me tradet ; nel qual luogo Origc-nc ; Hxc est autem propria confuctudo hominumnimis malorum , vtpost file, &■ panetti infidientur.17- Il motto soprascritto al fuoco ; NECPrenci- PROBE , NEC PROCVL insegna che allepi ; persone grandi, rappresentate nel fuoco, nondobbiamo ne vivere troppo vicini, ne starnetroppo lontani. Concetto suggerito da Anti-viene , che richiesto ; Qmmodo ad rempublicamcapefkndam fit emdum , rispose ; Velut ad ignem ,ne nimis admotus exuraris, frac ut amotus frige-fcas. E lo rapporta Ciò. Stobeo ser. 43. SidonioApollinare lib.^.epifl. 3. insinecosìauuertiuail suo Ecdicio ; Igitur fi quid nostraturn precatibusacquiefutis , ac tato in pqîriam receptui , cauerefestina , & affìduitatem tuam pcriculojk regum'familiaritati celer stime , quorum confuetudinemfpettattfstmus quifque stampmarum natura benicampar qt , qua fieni paululum a se remota illumi-nai , ita fatis admota fibi comburunt ; Non altri-menti Oratio lib. i.epist. 19.
Dulcis inexpertis. cultura potentis amici,Expertus metuet .
Il che anco Martiale voleva che sistemastenelle particolari amicitie; che però consigliaua;lib. iz.adluiium ;
Si -vitare velis acerbaquadam ,
Et tristes animi cauere morfus ,
‘sfilili te facuis nimis fodalem,
Caudcbis ntims , & minus dolebis .
18 Si come il fuoco sotto le ceneri maggior-coperta. mente si rinforza, che tanto inserì colui, che* ' dipingendolo in atto di svaporare anheliti di
fumo, gii soprapose jvESTVAT MAGIS ; cosiOdio anco Iùniore, ite lidio vie più s’accendono ,fopetm. q U and’altri vuol trattenergli, e stissocargli nell’angustie del petto. Ciò, Battista Guarini P. F.Mirtillo ; Amor fu sempre vn fier tormento »Mà pii} quand’è più chiuso.
La onde in tali incidenze serve benissimo il ri-medio, che Virgilio 3. Georg. v. 453, insegnòper curar le pecore scabbiose ;
flpu tamen vita magis prafens fortuna labo-rumest ,
Quarti fi quis ferro potuti rescindere fummumF.cctis os . Miitur vitiitm , viuitque tegendo ,
1 p Al fuoco ristretto entro vn fornello simil-mente sii soprascritto* QVANT’ E RISTRET-TO PIV , TANT’ E PIV PIERO , così laparità, cariti ristretta nel nostro cuore, e più vigorosalise medesima si rinforza, e più vehementesiporta verso Dio, Lorenzo Giustin. de perfect.Movasi, cap. xj. Qjiemmlmodum ignis , quanto,magis in vmm colligitur , tanto amplius mtritur ,& stmimas cuaporans , rurfum impetuofius erum-pit ; ita & mens cum diutius intra se commorata,fiierit /J ardcrititis per morii incendiam vrit in
se jó "per defiderinm eleuatur in Deum . L’Amor Amorprofano opera similmente, che però il Tasso P l °fa-lîdlaGcrus. Conquisi:, lib. 7. si. 80. favellando no *di Nicea, invaghita di Tane redi, così ;
Ama, ite arde la misera ,• e si pocoIn tale stato, che sperar le avanza;
Che nutrisce nel sen i’occulto focoDi memoria via pili, che di speranza :
E quanto è chiuso in più secreto locoTanto ha l’incendio suo maggior possan-za &c.
Con Difessa metafora nel lîb.S.st. nz. parlandod’Argante circondato da nemici, e valorosi Valorguerrieri canta; milita.
Non cessa, e non s'allenta ; anzi è più fiero re.
Quant è ristretto più da i più gagliardi,
Si come à forza da rinchiuso locoSe n’esce, e moue alte ruine il foco.
22 Vn Mondano, per essaggerare la gran- Amantedezza del suo fuoco amoroso, si valse d’vn con- Pmi-cetto iperbolico, e dipingendo ^incendio di 00.Troia,gli soprapose;PARVA IGNI SCIN-TILLA MEO; mà non è impresa. Senza verunaiperbole può ben sì ciascun dannato dire, cho.l'incendio di Troia riscontro i fuochi d’abisso sia Inferno,'vna favilla ; poiché Tertulliano, à quel parago-ne chiama sottende bocche stel Vesuvio ,e delMongibello ; qusdam fumariola ,
21 II fuoco dintorno ad vn crogiuolo piend'oro col motto ; PVRGAT ET VRIT è beli’p urgaJidea del Purgatorio. S. Ambrogio questi due ef- torio,setti di purgare, e d’incendere gli riconosconella gratta divina, e nel fb. 3. ostie. cap. 14. os-seruandp, che il fuoco de i Macabei lib.2. cap.x.stiuenne acqua ; e che questa di nuovo fi cangiòin fuoco, forine ; Quid ergo fibi vult , quod ignisaqua faffiis est , & aqua ignem excitauit f-nifi quiafpiritualis gratta per ignem exurit, per aquam ~ „•mundatpeccata nostra, eluitur enim peccatimi & *
cxuntHY &c.
2 2 Alcibùde Lucarini figurando il fuoco, inatto di rimaner coperto dalle ceneri,il fece dire;
SERVOR, NON PERDOR; idea dichiri- Rtirandosi dalla libertà del secolo, si copre sotto piosotî,il manto cinericio della Religione, nella qualo tirato. 'non perde la vita, mà la promoue alla saluteeterna. Frizzano in questo proposito gli oracolidi Geremia Thren. ci 3. 28 .Sedebit folitarius&taceb.it , quia leuauit super fe.Tonet inpuluere osfuum, fi forte fit fpes. E S. Basiiio Magno Hom.de I.aud, Eremi. Cella dominici fepulturapropormodum rcmula , qua peccato mortuos fufeipis , &per affiatiam Santi 1 Spiritus Deo reuiuifeere facis .
2 3 II Padre pannano Strada, per inferire cheS.Ignatio Lòiola, e conia luce della santità 3 ecol seniore della carità eccitò il mondo à pren-der Parmi contra i vitij, dipinse vna face su l’al-tezza d’vna torre, aggiuntole il motto;FERTECITI FERRVM ; impresa alludente alfanticostile, d’inuitare à i militari attacchi, con Balzardelle faci, del quale Virgilio, Sneid. ó.v.n 8.parlando d’Elena ;
Flammam media ipfa tenebat
Ingentem , & fumma Danaos ex arce vocabatiSu’l qual luogo, diffusa, ite eruditamente al so-lito , Lodovico la Cerda.
24 IJ Lucarini, figurando vn fuoco asceso
poi