ſteſſo vetto per leuarſelo ſe poteſſe in capo
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Ma noi, che non ſiamo auuezzi à capire nelle coſeinanimate queſta propenſione, ò ſia quaſi innata virtudi conoſcere in cetto modo non lohn propria natura,c luogo à ſe douuto, ma la natura de corpi vicinĩ anco ·ra, reſtiamo aſſai in oſcuro qualuolta ticerchiamo conFintelletto qual coſa ſia, che dia à conoſcere al Mercu-rio, che quel cannello& di vetro, e non d oro, perchele foſſe d oro egli dourebbe ſalirui ſopra, ſe di vetroſtarci ſotto, che però ſe bene in ordine di grauità queſtiſono i loro luoghi, reſta però ſempre da ricercare il mo ·do, con che ſenza ſpecie veruna d intendimento poſsaciaſchedun corpocondurſi al proprio luogo, tanto pidche non ſi chiama ſal ire acqua ſopra il vetro, quandoella entra in alto à perpendicolo in vn eannello, ma eiòpi toſto ſarebbe, quando foſse quello inclinato sd Fori-z0me.
Habbiamo ſin qui veduto cid, che none eagionepiù toſto, che ciò, ch ella ſia di queſti effettĩ, onde ſaràBor mai tempo di far proua ſe da gli effeiti medeſimi,e loro circoſtanꝝe, ſi come da altre eſperiene, e da gliaſſiomi communemẽ̃te approuati poteſſimo racapez-zaret ante probabilità, che baſtaſsero à perſuaderei poſ-ſibi le alcum altra l poteſi, la quale allhora haurà vera ſi-miglianza del vero, quando, quella mediante, ci riuſei-ra, ſenz ombhra di contrarietà alcuna, ſpiegare tutte leſperienze, che habbiamo vedute, o che di vantaggioei ſoueniſsero alla mente. 15 01
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