30. che niuna, ð pochiſsima preſʒione ſara fat:ta à tal liquido in que luoghi, oue ò ſarà vero vacuo, dlaranno materie più dell aria ſottili,e leggiere, e le qualipoſsano quindi facilmente eſsere rimoſſe, come nelleſperienze circa il vacuo prouiamo trouarſi, e percid in
que luoghi vediamo, che acqua aſcende quaſi 15.
btaccia, il Mercurio vn braccio,& vn quinto, e gli altriliquidi in proportione della loro grauità; equilibran.doſi, cioè al peſo dell aria eſterna ciaſcuno di loro, co.me bene inſeguò primo d og altro il Dottiſsimo in ·uentore di quelle ſteſse eſperienze Torricell.Conſiderate per la parte dellaria queſte coſe, ſarà be.ne riflettere ancora alla natura dell acqua, e de gli altriliquidi. alsE primicramente non è dubbio alcuno darſi nell ac.qua,& altri liquidi quella coerenza, ð adeſione di par ·ti, che viſcoſità ſogliamo chiamare, oſſeruata dal PadreGrimaldi, e conoſciuta da tutti per quotidiane ſperien.2c, che ſe ne vedono, e della quale habbiamo fatti, comeſapete, in altre noſtre ſperienze lunghi eſami, per ricono.ſcere in qual proportione riſpondeſſero frà di loro le-viſcoſità di diuerli liquidi,& altre particolarità, e daqueſta adeſione delle parti frà loro naſce, che non puòfacilmente muouerſi vna d' eſse, che ſeco non ne traggamolt᷑ altre, che per tal cagione à lei s attaccano. NQueſta viſcoſità, che per eſſerne interamente cono-ſciuta l origine, molta Copia, e del perienze, e di ſpecu-lationi richiederebbe per ſe ſola; nondimeno per quel-lo,
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