46à prima giunta, non concorrendo à facilitare queſta di ·ſpoſitione le particole del ſolido, che dal ſuo luogonon ſi muouono, come concorterebero quelle d'vn-liquido facili à muouerſi„e riuoltarſi, oue pid Sac.comodano, che però ſe deue ſalire lacqua nel cannelli-no dopo eſlerſi fatto, per cosi dite, vn velod altr acquaattorno, che di gia lupetate le difficoltà, vi ſi ſia diſtela,allhora con pid facilitd ella V ſormonta, douendo perſalirui adattarſi à particole della propria ſpecie, e faci-lià mouerſi, e non d'altra ſorte. 5000
Cosi riman chiara la ragione, perche tenendo obli.quo all' orizonte il cannellino, acqua vi ſi ſtenda inmaggior lunghezza, benche non à maggiore altezzaperpendteolare, poiche ſalendoui appunto tant acquaſempre, quanta ne può ſoſtenere la forza delle primeparticole, ches inſinuano ne gia ſpiegati ſpatietti vuo·ti, e concorrendo in queſto caſo à ſoſtenere acqua,che vi entra la ſ ponda infetiore di eſso cannellino, nereſta pi leggieri per modo d' intendere la mole dellacqua, che aſcende; ond' è, che maggior quantità neſormõta, ed appunto in quella proportione ſempre, cheriſponde alle altezze perpendicolari, come ben sa douer ſuccedere, chi delle ſcienze de moti ha alcuna med iocre intelligenza. f
Ne rimane oſcura la ragione, perche nell vſcire bac-qua da vn cannellino ella aſcenda eſteriormente ſopradi eſſo, formandoli attorno vna gocciola,(Eſperienza8.) poiche pet la medema ragione ella eſteriormente
g f ſor-