68
cento "piceli ■ e piu. d altezza, dalle cune,{ e gli alberi più elevati sino all’erbe,ohe tappezzano il suolo, dove non v’ èramo, non foglia, non corteccia, non ra-dice, non parte alcuna, che non presentiun ostacolo al loro movimento, e nonpossieda insieme , e ponga in uso un am-pio corredo di stromenti, bicchieri, pozze,conserve, cannelli, infondiboli, succiata),bocche innumerabili, per attrarre e ri-tenere le pioggie ?
Ora si vede e si comprende appie-no, come spero, quanto sia grave e per-nicioso l’abuso di sradicare e distruggerele selve, che coprono le montagne, equanto sia grande la nostra imprudenzae temerità , di violare ordinamenti, eleggi così provvide della natura.
Spogliando i monti e le valli delleboscaglie , onde sono vestiti e difesi, noiveniamo ad abbattere i tanti moltiplicatied efficaci ripari, che arrestano i nembi,e le dirotte pioggie, ed impediscono lerepentine e micidiali escrescenze de’tor-renti e de’ fiumi.