INTRODUZIONE.
ASsata in Europa la canna zuccherina, non eb-be asilo, che nella sola Sicilia . Quantunque il cli-ma non sia pienamente uniforme ai gradi di suanaturale latitudine (i) , abbandonata la coltiva-zione a mani industriose e versate , diede in po-co tempo delle produzioni da ricompensar larga-mente i capitali , e le fatiche de’ suoi ospiti (2).
Stabilite molte fabbriche pella manipolazioned.'l suo sugo in tutta la circonferenza dell 1 isola ,si vide bentosto nascere una derrata tutta nuova,e fin allora sconosciuta, ma che gareggiava eoliapropria , ed antica del frumento.
Lo zucchero bastantemente concreto, e ridotto
(0 II suo vero soggiorno è sotto la zona torrida $ vegetasenza deperimento fino al grado 4 2 di latitudine ; la sua inte-grità in robustezza si estende per tutti i tropici, tre o quattrogradi al di là.
( 3 ) La Sicilia ebbe questo dono dagli Arabi, e dei-si furonoche comunicarono ai Siciliani il triodo intero di coltivai la fi-no all’ intera conversione del sugo in sale essenziale dolce fdetto zucchero ,