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Passando dalla tavola ai giardini , non vi èmollo da maravigliarsi sul gusto , e sulla molti-plicilà delle piante ivi raccolte; erano su questoarticolo rinomati i Sirii ed i Frigii (i). Furononell' antichità celebrati i giardini di Mida , manon ci è arrivata fino a noi descrizione alcuna,Erodoto che ne fa menzione , si ristringe a dire,che vi cresceano delle rose straordinarie , e pergrandezza e per odore (a). Omero è il solo, chedescrivendo i giardini di Alcinoo, parla con quel-la solita verità che lo distingue , e dà su questaramo quei possibili dettagli , che possono atten-dersi da un agricoltore , da un naturalista.
Nou è molto esteso il suo racconto, poiché al-,l’eccezione di una certa simmetrica divisione diviali per delizia, pochi sono gli alberi, e le piaurte ivi comprese. Per i primi fa sol motto dei pe-ri , fichi , granati, ulivi aggiungendovi 1’ espres-sione » e delle frutta brillanti alla vista» ; rigo-rosa traduzione dal greco, che viene da varii scrit-tori applicata al melarancio ed al cedro (3). Perle seconde fa sospettare, che vi erano soltanto deilegumi in ispezie differenti; niun motto su i fio-ri , ed assoluto silenzio sulla coltivazione degli al-
(,) Pii». I. 20, sect. if> , p- 192.
(2) L. 8. n° i 38 .
( 3 ) Odis*. 1 . 7 , v. nò.