5 1
Stelle ricerche ansiose delie canne sonanti, han-ao dovuto imbattersi in quelle, che simili nel-l’apparenza ne hanno trovata la differenza nelmidollo spugnoso, e dolce in vece di quelle vuo-te , e con una scorza tenace. Ecco nate nel tem-po istesso due scoperte , una per istrumenti mi-litari, da musica e per diletto ; e l’altra per gra-to alimento , di cui certamente si contentarono ,come del miele, della manna , o altra sostanzazuccherina. Del resto io non pretendo garentirela verosimiglianza, e mi basta di riporre la can-na a zucchero nella classe di tante altre, che fu-rono dall’ uomo conosciute , o per caso , o pereffetto di riflessione. Sappiamo di certo che gliEgizii in tutti i tempi fecero molto uso dellepiante, delle radici, e de’ legumi (i) ; e su diquesto ne trovo concordi gli storici profani conquanto vieue scritto ne’ sacri libri degl’ Israeli-ti (a), che nel deserto faceano delle amare do-glianze sopra quelle piante di Egitto , che avea-
Eneid. 1. 6, v. i 7 i ; Strab. I. i5, p. 1041 C; Hygin . Fabric.a35i , Opascol. mythol. p. 122. Anciennes relation» de» In-des, et de la Chine p. 3; Hist. elea Incas t. 1 , p. ,8-. Schal,Hom. ad 1. 18, lliad. v. 219; Potter Arehaolog. (ir. 1. 3 , c.9 , p. 480.
(1) Geu. c. 43 , v. 11.
Ca) Gen. c. 25 , v. 34 : Koseb. Prsep. Eyang I- » , c. 9 ,p. 35 B.