Egli è vero che in seguito i Sultani d’ Egitto ri-stabilirono il commercio deli Inlie nei suo antico ca-nato, p d anlo dal Golfo Arano; e gli Italiani , mal-grado la violenta antipatia coi Settatori di Maometto ,nm la,eiaro.ij ai stabilire nel porto di A le mandria untraffico molto lucra ivo, senza punto . urare le indolen-ze, le vessazioni, e le avanie dei Maomettani; ma que-sto nuovo ramo di gua lagno fu di corta durata per gliAraci, dopo eh? si verificarono in tutte q.ieile contra-de le spedizioni tanto famose delle Crociare. E se pergli Italiani fu quella la più fortunata epoca di dovi-zia, di grandezza , e di umana civilizzazione , dovetteascriver i ad altre fonti diverbi del Golfo Arabo , cherima>e chin o, e non più frequentato per molto spa-zio di tempo.
L’ ultimo deci,ivo colpo per gli Arabi fu il pas-saggio del Capo di Buona Speranza , tante volle tenta-to, e finalmente supera o dall’ intrepi io Vasco de Ga-lea gentiluomo Portoghese, il quale toccando varj pun-ti del (inorale di Africa , giun,e finalmente nell 1 In-die \t ->u<nli, e preti,amen e in Galicut sulla costa delMula'tur sotto li 2 z Maggio dei 1490. (1)
(1) Ij’ avers : on des c» peuple ( des Egyptiens) pour lamef donnoit auv Arabesla ficibiè de faire seuls le coia-eaerre d«t In.les par ir Golpbe Araàipue. cene-aeree