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Sul richiamo della canna zuccherina in Sicilia e sulle ragioni che lo esiggono / di G. V. e P.
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Per restringermi ai soli fatti è indubitato) chele radici della canna amano molto l 1 umidità per as-sorbirla perennemente, e destinarla nei canali superio-ri della scorza, e delle foglie ; ma detestano il super-fluo, cosichè nuotando in acqua sovrabbondante, o interreno estremamente paludoso si corrompono; a dif-ferenza della canna dei giardini detta 4rundo donax?che può chiamarsi anjiùiai vivendo Lene nelle acquepaludose, come ne 1 terreni asciutti. E la conseguenzasi è quella, che dovendosi piantare delle canne a zuc-chero, si scelga in preferenza un terreno suscettibiled’irrigazione ; ma possono benanco piantarsi in altriluoghi senza quel soccorso, purché vi concorra un’ at-mosfera da poter dare alle foglie la possibilità di co-piose ruggiade nella notte, e di quelle periodiche piog-gie, che spargendo sulle foglie il necessario elementodell’ acqua, possano unitamente alle suppletorie radi-ci perfezionare 1’ opera intera della canna .

Mi astengo d’ entrare in disamina quali altri a-genti concorrano (i) 'per P intera elaborazione dei

Mitterpacher Elem. d’ agricolF. stor. fis. delle pian-te J 5g p. S E.

(O E’ facile indovinare, che io parlo dell’aria os-Sl geua, giacché le piante creicono più volentieri, e diven-gono più ferti in questa, che nell’ aria atmosferica, del-