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Sul richiamo della canna zuccherina in Sicilia e sulle ragioni che lo esiggono / di G. V. e P.
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producono per soli semi, tutte le altre di lunghis-sima, o di mezzana durata, all’ eccezione di pochis-sime, si possono perpetuare per semi , per azzn'c(0, P er ^óatellt: ( 2 ) e propagali. Escludo la can-

(O Soli quelle, che i Francesi chiamano •=* bontu-es-,ed i Siciliani = bacchette.= 1 rami isti ssi che per una cer-ta lunghezza, e per 1* ilio a cui sor» destinate, son dettiin ital'ano = razzole ■= , quando sono p i» corti , e al-quanto più sottili, soliti impiegarsi per innesti, chiaman-ti marze.

(s) Le barbatelle suppongono radici attaccate a no-vella progenitura ed hanno ugualmente nome di ribut-to di pianta , di pollone, di piantone^ nella canna peròsono gli ultimi sforzi d’una vegetazione, eh’ è nel suodeclinarej i periodi di sua vigorosa gioventù son quasiristretti nella prima raccolta, che non oltrepassa il cor-so di l8 mesi . I susseguenti , che si dilungano p ù ©meno secondo la qualità del terreno, e del modo di col-tivare, possono giungere sino al sessennio , ma le canneche sorgono da’ sterpi nodosi e duri hanno per dir cosilina vecchiezza prematura ; scarso prodotto che spesso ,anzi sempre è figlio del bisogno. Chi può ben spende-re, rinnova, ed accarezza bene le sue piante. Una car-riera di tre prodotti è la più moderata, ed analoga agliinteressi d’un intelligente coltivatore, quando vieti se-condato da un fecondo terreno, e quando no , due soli