»
1. Parla egli ili solchi preparati per la piantai-gione ; erano certamente quell’ ajuole chiamata inSicilia caselle ; e dovea esser cosi , perchè si limitaa tre , o quattro iusti, cne corrispondono al metodoattuale .
2. L’ espressione uno iclu perforentur indica piut-tosto una conficcazione verticale ; così essendo la pian-taggine era difettosa perchè le gemme sepolte 1’ u-na sopra 1’ altra, doveano nello sviluppo contrastartiP uscite!, e la prima soltanto potea mostrarsi per laVacilla di squarciare lo strato superficiale della terra ;ecco il mottivo, per cui oggi Tengono orizontalmen-ie situate le razzole , ed a piccola profondità per u-gevoiare P intero gerasoglio per il debole ostacolo ,che loro si presenta »
3. I fusti sgombri di foglie , va in regola ; mache doveano esserlo ancora della scorza simile allacarta dei libri , e che ha indotti i bottanici tutti adarle li nome di ìiber piantac , (i} è un pretto errore ;■
(ij Coostat vegetatile ex meditila i ; vestita Ugno a;facta ex libro 3 ; secedente a Corti ce 4 . i od lieto epi-dermide 5. Carol. a Lina. Philosoph . Bott. § 78. p. 3j.
Les couches de P ecorce les plus interieures , 011 lesplus prockes da hois s’ appeler.t dii nom de liber ,parceiju’eiles representent les féuillets d’ un livre jAJ anson familles des plantes T. I p. 3S.