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ticshiarle indistintamente, eorae per errore credetteosoervare quel viaggiatore.
Simile fra quei due scrittori, ho trovato il rife-rito metodo di ricuocere lo zucchero per tre altrefiate, qualora si volea affinare, per ridurlo a bian-chezza ; ‘particolarità , che non mi è toccato di ri-trovare altrove in quei andati tempi, e nemmenoSielle carte autentiche da me ritrovate .
Differenti poi sono nella durata, e nella vita pos-sìbile, ma ufile d’ un cannamelito ; Arezzo si imitaal corso di due anni, e 1’ Anonimo a tre; ma sicco-me dai citati autori e soprattutto dal primo veramen-te calcolabile, non si manifesta parere, ma usanza ,poteva questa essere diversa secondo la qualità deiterreni, e la maniera coltivabile dei proprietarj. Daquanto io però va lo a pubblicare, si conoicerà il veromodo utile, e più vantaggioso per allungare la vitadella pianta . (i)
(i) Il mio linguaggio sarebbe strano , ed erroneo,quando dovessi applicarlo al rigore delle bottanicne teo-vie i, canna zuccherina é perenne, folta, e confusa i»pieni cesatigli» quando si abbmdena al suo naturalevivere ; ma parlando noi della canna educata per trar-re il migg'iere profitto possibile, se ne permette la du-rata, finché 7 » si» accempagnato il profitto dèi proprie-