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]*er procurarne la stabilita con tutti i modi possibi-li-, e dispensativi delle leggi .
6. I zutcheri, che si manipolavano erano tutù difutilità non buona , e no» patendo immediatamente«riatallizzarsi , come nel rigore dell’ operazione chi-mica dei sali zuccherini , venivano costretti riporliin grandissimi coni di creta, e passarli ne’ forni perfìggersi lentamente, con un perenne graduale fuoco ;e questa dispendiosa operazione di molti mesi, fa co-noscere, che doveano coll’arte rimediare all’imper-fezione d’ un prodotto intrinsecamente indigesto .
Estraendo,i i zuccheri da quei coni delti fot me,secondo la diversa densità , e spessezza , non posilisi spezzavano . I coni interi aveano nelle vendite il.prezzo maggiore ; col terzo di meno si calcolavano, quei, che conservavano nella caduta un palmo, o più;con due terzi di ribasso, quei al disotto del palmo ;prove son queste , che contenevano i zuccheri mol-ta sostanza sciropposa , che col nome di mele si ri-poneva in così detti cardarelli , di cui la vendita or-dinaria dava un incasso più copioso dei zuccheri ,
7. Per la buona manipolazione , e cristallizza-Rione dello zucchero, non si legge espressamente, diquali sostanze servi vansi per agevolarne meglio leoperazioni ; ma trovando nei libri dì contabilità bentenuti P articolo di esito pelle cotture »