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(>) mai«a p et? Metterla in coneorrertssa vantaggìo»*eolle Isole Francesi.
La Sicilia sol* in questa lotta aperta a tatto Vefazioni non volle concorrere , per la parte , che lespettava, e preferì colla sua invicibiie inioienaa far-si scappare un possesso della più alta importanaa ;proccuriamo intanto di scuoterla da un letargo peren-ne, eh* 1’ ha rovinata , e rivendicarle con unirà unpossesso, che ha in»*corta:nent* perduto .
CAPITOLO IV.
Sul vero modo di coltivare la canna in Sicilia , esui vantaggi da ■ poterne ricavare .
Dopo tutto ciò, che mi è toccato dire sulla na-tura di questa pianta, sul modo u,ato, dietro i nuoviritrovati per ritrarne tutto il profitto possibile, e fi-nalmente sui mettivi , che determinarono i Sicilianiad abbandonarla, parrebbe totalmente inutile, ed in-
men-oint a rentlre moina aliondamment il s’est for*aé40 r.ouvelles sucreries; on ca compte aujorsl’ bui ìSo.au Nord, 197 a 1 ’ Ouest, 84 *u Sud. L,es raffincries sesont encore plus multipliées a prnportion, et 1* quanti-tè de sucre blanc a presane doublé loid p. 1R1.
fr) Il faiit laisser a 1 ’Asie la culture des epiceries,o? cultiver le tucie cn Amerique 5 1" art de le produrre