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Sul richiamo della canna zuccherina in Sicilia e sulle ragioni che lo esiggono / di G. V. e P.
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mentichi inai ciò, che deglInglesi Lo detto, i qualirilardano in alcune isole del Velilo , le piantagginidelle canne fino alla solita caduta delle piogge; previ-denze, e probabilità, che vediamo benanco osservatenella seminaggione dei grani .

Iu terreni d una intrinseca siccità dipendenteda parti, che li compongono , non bisogna assoluta-mente piantarvi delle canne zuccherine, incuocihènon si rendano a tal uopo suscettibili con del conci-Ine, e delle marne untuose, e saponacee.

II mio linguaggio è diretto rigoro amente a queisoltanto, che sperano sui beneficio , delle piogge , edelle ruggiade, e non già a quei, che avendo la possi-bilità delle acque irrigatorie, è ad essi fàcile di sup-plire al biiogno, che si pieenta; anche nelle Colo-nie Americane, io trovo, thè nei ca,i di straordina-ria liceità , scarne ruggiadg , che jier 1' ordinario viabbondano, si ricorre, quando si puole, all u o mo-derato delle acque inalbatone; ectezzioui tutte dado-versi annotare, e con diligenza registrare dallaccor-to coltivatore, per isbargliar meno nelle sue agrono-miche occupazioni : osservazione benanco utile perdirigger=i sulla scelta dei terreni i più adatti, quan-do non è sperabile 1 ajuto dell irrigazione.

Per mài-ima certa , si juò stabilire, < he ovetrovatisi in vicinanza, dei boschi, si verificano nelle

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