si esibiscono di manipolare in piccolo, tutto ciò, chele grandi fattorie da zuccheri eseguiscono più este-samente .
E se in Sicilia nei primi tempi con difficol-tà potrebbero introdursi quelle ambulanti macchineper le piccole e,trazioni di zuci heri, potrebbero pe-rò i limitati possessori , vendere i loro prodotti dicanne a dei proprietarj di vasti, fe considerevoli sta-bilimenti, come vegliamo praticarsi fra jijì per i
sommacchi, le ulive, le uve, etc.
Si consideri per ultimo, elle potendosi piantare
delle canne qua.,i in tutto il corso dell 1 anno- vi ab-bisognano allora dei piantoni , che ben facilmen-te potrebbero comprarsi dai proprietarj di limita'e ,e ristrette possessioni, i quali a raggiori veduta ter-rebbero dei campi di ri'.erba, al solo fine di suppli-re ai bi.ogni delle significante fattorie; sovvenghia-nioci di quelle canne , che in Sicilia tagliavansi apezzi, e col nome di piantiine si vendeano a prez-zi relativi alla' differente qualità . Tale commerciolimitato allora al solo mese di Marzo per le oscuritàdi quei principj, che si conobbero nei secoli poste-riori, sarebbe nei tempi attuali una sorgente fecondadi lucrosa interna circolazione di cannamele-
Non è inutile, che io insinui, doversi allora u-sare una diligenza maggiore nella coltivazione di quel-