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re coll’altro divenuto già perfetto in tutte le sueparti ? Si scoraggiano i proprietarj , e senza puntoindagarne la ragione di una sensibile diversità, pre-ferirono di abbandonare vilmente quella lucrosa in-dustria , e lasciare il possesso tranquillo nelle manidelle Colonie Americane .
Si è certamente conosciuto l 1 errore , ed ognunovorrebbe rimediarvi, ma senza gli elementi.che P as-sistano •
L’ opera, che io presento ai Siciliani favorisceil loro desio , di volere altra volta ritornare ad un»intermessa, anzi abbandonata specolazione ; i mezzi,onde giungnervi con profitto maggiore, seno.
x. Coltivare la canna, non già col periodo di so-li mesi 9. e giorni 17, conte lo fu, ma perii corsodi i 3 . a 18 mesi.
2. Inaffiarla discretamente , e non già con quellaantica abbondanza d’ acqua, che in vece di mai unir-la, la rendea ridondante di umori indigesti e gluti-nosi.
3 . Si possono le canne anco senz’ acqua irrigatoria,e col soccorso soltanto delle periodiche pioggie , pian-tare, e coltivare, purché le terre da scegliere sianosempre in luogo aprico, e senza ombra alcuna; fria-bili arenose, e nella più calda situazione della costali iterale dell’ Isola . Essendo le canne a noi straniere,