Del Paese Baso.
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Li Re fidenti delle Corone sono incontrati da due 'Deputati alla^,
E come liAssidenti ,& Inviati
Ambasciatori delleCoronehanno titolo d'Eccellenza
In che mo-do si rice-vono gliAmbascia,tori an-dando ali'audienzapublìca .
sommità della scala appresso la sala* e sono ricondotti al medesimoluogo » da dove ! detti Deputati non partono, se prima il Residente^non è sceso otto * ò dieci gradini*
Gli Ambasciatori straordinari],& ordinari],Inviati,e Residenti diFrancia , e di Spagna parlano asti Stati col solo titolo di 5 ¥g»or/.Tut-tigl’altrid’ogni Corona, e Principe li trattano col titolo i Albi , e_>
Potenti Signori , in conformità del Decreto passatosi alcuni anni sono,col quale si dichiara non doversi ammetter lettere, scritture, ne me-no ambasciate senza il medesimo, dal che però la Francia n'd eccet-tuata , come la Spagna ancora»
Quando il Presidente risponde à gì’Ambascia tori di teste Corona-te , gli dà sempre il titolo d’Eccellenza. Nell’ entrar, che fanno gliAmbasciatori nella stanzadelliStati Generali, andando all’audien-za, nessuno de Consiglieri si muove dal suo posto, mà solamente losalutano col capello in mano. Il Notaro passa da un capo ali’ altrodella tavola, esimette dietro la sedia del Presidente, qual gli dà àleggere la lettera di credenza datagli dall’Ambasciatore. Nel legger-la si comincia dalla sottoscrittìone, e per la data, poi si légge la lette-ra , qual s’è ìn qualche lingua straordinaria si ratienne, per farla tra-durre . GrAmbasciatori sogliono parlar neli’idioma del loro Prin-cipe , ò si servono della Latina, ò Francese in caso, che non veglinopassar per Interprete. i
Ordinariamente vien loro dimandata la proposi rione in scritto,e ricusando di darla, lì Deputati delie Provincie, tenendo sem-pre avanti di loro sopra la tavola calamaro, carta» e penne nota-no i punti principali, e poi consigliano fra di loro > per farne la rispo-sta . Il Presidente risponde qualche volta in latino > mentre il lin-guaggio dell’Ambasciatore non gli sia familiare.
S’è osservato altre volte, che il Principe d’Oranges si trovava^alle prime audienze de gì’Ambasciatori delle Corone,mà l’ultimo de-formo hà interrerò quest’ordine ,* fu nondimeno obligato riesservi nel1647. p er l a venuta de gl’Ambasciatori di Moscovia, dichiarandosiquesti di non voler andar all’audienza,se lui non vi assisteva.
Quando gl’Ambasciatori hanno negotij importanti da trattare , audienzadimandano l’atldienzà de Commissari], e li Stati n’ inviano uno d’o- de & Amgni Provincia. L’Olanda però in tutte le deputationi ne manda due.
Le conferenze si tengono in casa dell’Ambasciato re, qual non dà pe-rò la precedenza à detti Commissari].
Nacque in altri tempi difficolta sopra quello, che li Stati pre-tendevano, che gl’assari, che non sono puramente distato, ma checoncernono interessi particolari, come per le differenze vertenti tràla Compagnia dell’Indie Orientali di Francia, e quella di queste Pro-vincie,come trà ! Portoghesi,e la Compagnia dell’Indie Occidentali,sidovessero trattar à Palazzo nella camera apartata ; mà l’Ambascia-tor dîFrancia, ne quello di Portogallo vollero assentirvi.
Andando! Commissari] alla casa dell’Ambasciatore, riferiscono
Il Principed'Orangesdefontonon vole-va eser ali
basciatorineil'Asem-blea .
Qftando-/ assegna-no Commisfari ], pertrattarecon gì Ambasciatori