~ Del Paesi Baso.
gica,e Pulneij sppra la costa di Carmandel,con diversi fortini nefPlsolaForinola.
A Malacea un forte del medesimo nome*
Nell’Isola di Ceilan possedeva gl’anni passati fole le Piazze dìNecambò, e Crux di Galla ; mà poi s’è impadronita di tutta risola ».ch’è un Regno grandissimo, e molt’importante, e dove sono Boschidi Carrella.
Nella Terra ferma dirimpetto quesslsola tiene Cananor, e Con-cin preso à Portoghesi, Piazza di grand’importanza. Uà poi libe-ro comercio in Persia, ne Regni di Bengala, e del lappone* ; a ToîaritPiazza già posseduta » mà adesso perduta, tra il lappone, e la China;nelle Città di Moca,e Canton stessisele dÌNeeapotnam,e diBantan ,enell’Isola di Pallembonch Salvatica.
Di tutti questi Paesi è padrona la Compagnia assolutamente, ri-servata però la souranità asti Stati Generali delle Provincie Unite*
Della Compagnia dell’Indie Occidentali*
E ssendosi conosciuto Putii grande , che si cavava dalla Compa-gnia dell’Indie Orientali, «'invaghirono da ciò gsOlandesi,deliberarono di farne un'altra per l’Occidentali * Di questa.*si fece capo il Principe d’Oranges, e con un capitale di 77. torme d’o-ro essendosi allestita una formidabil Flotta di vascelli ben’ armati, sifece l'acquisto di San Salvatore, ò sia la Baya de todos los Santos Me-tropolitana del Brasil, che fù poscia àbilmente perduta * In questoPaese il guadagno su così grande, che alli Parti tant! toccò sino" 25.per cento del danaro contribuitovi : fù anche doppo presa la Flotta^d’argento al Rè di Spagna da detta Compagnia, ch’eslendo ricca dipiù che dodeci millioni d’oro, si cavò sino 50. per cento del capitale.
Mà li Curatori d’essa Compagnia furono più tosto prodighi, cheliberali, e più tosto ignoranti, che prudenti ; perche non riavendo an-cora in quel Paese stabilita alcuna forma di governo per Tammîni-stratione di quegl’affari, si conobbe, che sarebbe stato più utile lo sta-bilimento del negotio, che non fù il distribuir il danaro à Partiran ti,mentre non erano ancora le cose ben fondate ; imperoche convennealla detta Compagnia di far acerbe guerre contro li Spagnuoli, ! qua-li si poteva ben credere, che con ogni loro sforzo traverebbero dife-se le Piazze, che vi tenevano, e dalle <juali cavavano guadagni sì ri-levanti . ciòfù causa, ch’essendosi intaccato il capitale, detti Cu-ratori furono costretti à far un* altro capitale di vinti tenne d’oro,obliandosi di sei per cento alli Partitami.
Con tal aiuto «'intraprese di nuovo Fespeditione della flotta delBrasil, di cui essendo fatto Ammiraglio, e Capitan Generale il ConteMaitritio di Nassau, andavano così felicemente succedendo tuttol i mprese alla detta Compagnia, chela Corona di Spagna era in pe-I riccio di perdere tutta quella parte del Mondo nuovo, che possede-va , e la detta Compagnia, se si suste resa padrona del nuovo, sareb-
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