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Teatro del Belgio, o sia descritione delle diecisette provincie del medesimo : con le piante delle città, e fortezze principali; da chi al presente possesse; come, in qual modo, & in qual tempo acquistate : aggiontovi un succinto racconto di quanto è occorso dalla mossa d'armi del re christianissimo contro gli Stati Generali delle Provincie Unite sin'al fine del 1672 / descritta dal Conte Galeazzo Gualdo Priorato
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Del Paese Baffo, i z i

no cii piegarsi alla fortuna del Vincitore ; e così il giorno de ventitré,essendosi ritirati iPresidij, cianciarono in Frisia, ne fu preso il pos-sesso , Se insieme di tutte laltre Fortezze, e Luoghi della Provincia-.,eccetto Coevorden, che poi poco tempo doppo corse la medesima.,fortuna. La guarnigione di Deventer in ordine alle capitola nonidoveva esser condotta à Nimega ; essendosi aviata à quella volta.,con una scorta di pochi Cavalli, e pestando dirimpetto à Zutpheiu»,vi li gettò ali improviso dentro al dispetto di quelli, che la convoglia-vano ; e questa la causa, che quella Città rinforzata di questa gen-te aUarrivo del Duca dÒrleans ricusaste la resa, ehil giorno avanti! haveva offerta ; che perciò sua Altezza Reale fece subito far quanti- di fascine, Se havendo riceuuto dal un rinforzo di quattro milleFanti, e mille, e cinquecento Cavalli, fece la sera de ventidue aprirla trinciera dalli Reggimenti di Normandia, Turenna, e dOrleans, edrizzateli la notte le batterie , cominciarono questel far delgior-noà scaricare cóntro quei ripari con grandincommodo de difenso-ri , quali fecero ben sembiante di voler sortire in grosso numero ; il Cavalier di Lorena, essendosi posto alla testa delle trinciere conmolti bravi Officiali, e Soldati, impedì ogni confusione, e le secomutar dissegno ; sortirono nondimeno la marina de ventiquattro,perdifendere unesciusa , dalla quale li poteva scolar lacqua del sostò ;ma furono malamente ributtati dal detto Cavaliere, e selciosapresa; onde il giorno seguente, vedendosi quei Comandante ridot-to alsestremo, fece far la chiamata, rendendosi prigioniero di guer-ra con tutta la Soldatesca, che consisteva in tre mille Fanti,edu-cento, e cinquanta Cavalli, e la Città restò à discrettione del Duc«u>,qual permiseàglhabitanti la libertàrii consistenza, come strafattoin tuttialtri Luoghi, e la manutentione de loro Privilegi.

Il Turenna, che doppo la presa di Knodsemburg haveva comin-ciato à canonnar da quello la Città di Nimega , vedendo il poco pro-fitto , che da ciò glie ne risultava, rifosse di mettervi I allòdio forma-le ; che perciò alli ventotto di Giugno fece pastar la sua Armata dalsaltra parte del Waal, Se il giorno seguente vi fece aprirle trinciere, edrizzarle batterie, alche validamente corrisposto da quei difen-sori , che , senza però sortire, si difesero con estremo valore ; con-tinuando i Francesi sempre con maggior impulso lossese, travaglian-do continuamente la Città con le bombe, e con glassalti, e resthor-mai padroni del fosso. Se attaccato il minatore, quel Comandante..,Colonnello Valdern rifosse di patteggiare la resa, che conclusa allicinque di Luglio, restando la guarnigione, chera di quaranta Com-pagnie di Fanti, e sette di Cavalli tutta prigioniera di guerra, eccet-to il Governatore, e glOfficiali, che furono lasciati andare col lorobagaglio ; Se il Tu renna postovi conveniente Presidio, fece marchiarFArmata verso la Mosa. .

Hora per ritornare alRè, che lasciammo attorno Doesburg,sua Maestà, doppo haver.data audienza al Vescovo di Mùnster, che>dal suo Campo sera portato colà doppo la presa di Deventer, risol-

Att accodiZutpheu.

Resa diZutphen .

AJIedio diNhnega, efifa resa.

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