Del Paese Baffo, i z i
no cii piegarsi alla fortuna del Vincitore ; e così il giorno de ventitré,essendosi ritirati iPresidij, cianciarono in Frisia, ne fu preso il pos-sesso , Se insieme di tutte l’altre Fortezze, e Luoghi della Provincia-.,eccetto Coevorden, che poi poco tempo doppo corse la medesima.,fortuna. La guarnigione di Deventer in ordine alle capitola nonidoveva esser condotta à Nimega ; mà essendosi aviata à quella volta.,con una scorta di pochi Cavalli, e pestando dirimpetto à Zutpheiu»,vi li gettò ali improviso dentro al dispetto di quelli, che la convoglia-vano ; e questa fù la causa, che quella Città rinforzata di questa gen-te aU’arrivo del Duca d’Òrleans ricusaste la resa, eh’il giorno avanti! haveva offerta ; che perciò sua Altezza Reale fece subito far quanti-tà di fascine, Se havendo riceuuto dal Rè un rinforzo di quattro milleFanti, e mille, e cinquecento Cavalli, fece la sera de ventidue aprirla trinciera dalli Reggimenti di Normandia, Turenna, e d’Orleans, edrizzateli la notte le batterie , cominciarono queste sù’l far delgior-noà scaricare cóntro quei ripari con grand’incommodo de difenso-ri , quali fecero ben sì sembiante di voler sortire in grosso numero ;mà il Cavalier di Lorena, essendosi posto alla testa delle trinciere conmolti bravi Officiali, e Soldati, impedì ogni confusione, e le secomutar dissegno ; sortirono nondimeno la marina de ventiquattro,perdifendere un’esciusa , dalla quale li poteva scolar l’acqua del sostò ;ma furono malamente ributtati dal detto Cavaliere, e selciosa fùpresa; onde il giorno seguente, vedendosi quei Comandante ridot-to alsestremo, fece far la chiamata, rendendosi prigioniero di guer-ra con tutta la Soldatesca, che consisteva in tre mille Fanti,edu-cento, e cinquanta Cavalli, e la Città restò à discrettione del Duc«u>,qual permiseàgl’habitanti la libertàrii consistenza, come strafattoin tutti gì’altri Luoghi, e la manutentione de loro Privilegi.
Il Turenna, che doppo la presa di Knodsemburg haveva comin-ciato à canonnar da quello la Città di Nimega , vedendo il poco pro-fitto , che da ciò glie ne risultava, rifosse di mettervi I allòdio forma-le ; che perciò alli vent’otto di Giugno fece pastar la sua Armata dalsaltra parte del Waal, Se il giorno seguente vi fece aprirle trinciere, edrizzarle batterie, alche fù validamente corrisposto da quei difen-sori , che , senza però sortire, si difesero con estremo valore ; mà con-tinuando i Francesi sempre con maggior impulso l’ossese, travaglian-do continuamente la Città con le bombe, e con gl’assalti, e resthor-mai padroni del fosso. Se attaccato il minatore, quel Comandante..,Colonnello Valdern rifosse di patteggiare la resa, che fù conclusa allicinque di Luglio, restando la guarnigione, ch’era di quaranta Com-pagnie di Fanti, e sette di Cavalli tutta prigioniera di guerra, eccet-to il Governatore, e gl’Officiali, che furono lasciati andare col lorobagaglio ; Se il Tu renna postovi conveniente Presidio, fece marchiarFArmata verso la Mosa. .
Hora per ritornare alRè, che lasciammo attorno Doesburg,sua Maestà, doppo haver.data audienza al Vescovo di Mùnster, che>dal suo Campo s’era portato colà doppo la presa di Deventer, risol-
Att accodiZutpheu.
Resa diZutphen .
AJIedio diNhnega, efifa resa.
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