M uà 4
Vsricht,
jl)2
basciàtorid' Dlandàài Re , l chenoti lo vuolricévere) èdue voltilo riman *■da,
He Unione delle dieci fette Provincie
Con fusionigrandi inQlatìià,
e» non essendovi più che fare ne contorni desslssel, di portarsi adUtfeeht , per riconoscere quella Piazza ;, e darvi giardini opportuni ;in eseciîtione di che alliventinove decampò con tutta l’Armata, ela seta andò à far alto à Biloin , ò sia Billion , dove gioisse il Signor dìGroot spedito d’Olanda , per in tavolar qualche proietto d’âggiusta»
1 mtznto » che non tu ascoltato ; perche venendo per parte desii StatiGenerali- si Ré non lo volse ricevere » dichiarandosi - che non li co-.noRfcVâ più per niente, dopp’haVer conquistate tre intiere Provim-ele; e che se voleva dir qualche cosa) ò far qualche propofitione^ *dovesse farla semplicemente a nome del Popolo d’Olanda, e destai»tre Provincie z che r elsa vano ; che perciò tornò indietro senza con»clusione) &ilRè prosegui il suo viaggio) arrivandosi giorno dietroà Vàgheninghén, il seguente à Amefonghen , & aili Ventinove à 2Le*ili ) ove tornò d’Qlânda il Ridetto Signor dì Groot con altre proposi»doni > che ne anche queste furono riceuute ; onde di nuovo fù rispe»dito senza conclusióne ) & il Re si fermò col Campo à Zeist -, Stóetue*gen » e Contórni - di dove essendosi avanzato ( come più indietro si dis-sej il Duca della Fuillada ) per entrar di guardiam Utrecht, ilMarchele di Rochefort, dopp’ haver posto Presidio anche in Buren - Culemburg ) Oudevater, Iselssein, & altri Luoghi circonvicini 5 andòà riconoscere ! Forti » che sono 8Ù ì Canali, che portano verso Am-sterdam ) Leiden, h altre partì dcll’olanda , dove le sortì senz’alcuncontrasto si rendersi padrone anche di Voerden picciola Città sù’l Ca-nale ) che và da Utrecht à Leiden , e poco lontana dal Campo , doveà' era trincierato il Prìncipe d’Oranges ) al quale fù di sensibilissimodispiacere la perdita di questo posto, dal quale potevano si Francesiportar grand’ìncommodo alla sua Armata, e tenìr in contìnuo tra-vaglio tu tt’il Paese »
Crescevano irt Olanda, e nel!’altre Provincie a misura di tali prò»gresil le confusioni , e’1 stordimento ; onde già il Popolo cominciavaa tumultuare, U à perdere il rispettò à Magistrati stessi ; ne hormaipiù si trattava d’altro, che di ricorrere alla clemenza del Vincitóre,parendo,che suste impossibile, doppotante perdite, il poter piùconservare quella libertà, per la quale altre volte haveVano tantocombattuto, e con successi così prosperi, com'ò notorio ; non fu pe-rò da quelli, che governavano assentito ad una risolutione così di-sperata ; mà venne proposto dì procurar, se si potesse staccar sin»ghilterra dalla Francia, e con quella separatamente aggiustarsi, conche più facilmente stavetìâ potuto riuscirle il ricuperar quant’ bave-
'■est
cenano diflaccartlnghilterradalia Fraticid *
vano perduto, mediante i soccorsi, cst’alpettâvahó di Germaniache promettevano ì Spagnuoli ; e perche, per ciò fare, non v’i
sin - *1 -iiiii LaUiÌh siili l i'Vi 1 il Ti li — li il -il
» Eera
d’otanp i strumento più stabile/epiù à propòsito, css il Principe d’Oranges,rimesso nel i fu dicommun consenso deliberato di Conferire in lui l’aUtorità asso-
le carichede suoi Antècejsori
fautori i Punto 5 e successivamente il Principe dichiarato Statholter d’OÎanda",(d,
luta, che goderono i suoi Antennati ^ e così , non ostante qualchecontrarietà ('particolarmente di quelli d’Amsterdam ) fù dispensatoil giuramento , ché prima 8' staveva dato, di non trattar di questo
»4ìim Fa À sii r/'àsTttr «i o fi sii -ti t) Ko >4« >>t> C 4-Vi wl a >4/^1 óFi/lx
Capo