Band 
[Tomo primo e tomo secondo.]
Seite
23
JPEG-Download
 

auaiero, salve alcune varissime eccezioni. Gliantichi si sono del pari accordati nel rappre-sentare i numeri colle lettere del loro alfabe-to ; si distinguevano i diversi periodi di de-cine con accenti , elle si apponevano alle let-tere mimeraii come presso i Greci , o condiverse combinazioni delle lettere numerali ,come presso i Romani. Tutte queste notazio-ni, e principalmente quella de’Romani, era-no mollo complicate e molto imbarazzantiquando si trattava di eseguire de’ calcoli un.po' considerevoli .

Strabone, ebe viveva sotto Angusto, rac-conta nella sua geografìa , die al suo temposi attribuiva l’ invenzione dell’ aritmetica , co-me quella della scrittura , ai Fenicj . Questaopinione di fatti ita potuto trovare tanto mag-gior facilità a stabilirsi , in quanto die i Fe-nicj essendo stati i più antichi commerciantidella terra , hanno dovuto naturalmente per-fezionare mia scienza di cui facevano un usocontinuo ; ma i principj dell’ aritmetica eranoconosciuti dagli Egiziani e da’ Caldei lungotempo innanziciiò si tralasso de’ Fenicj. i qualiverosimilmente la impararono dagli Egizianiloro vicini .

Le Matematiche avevano ormai gettate Anr '?,•delle radici nella Grecia , allorché comparve 6.j.o,