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« Agatarco , nel tempo die Escliilo rappre-« sentava delle tragedie in Atene, fu il primo
« a fare le decorazioni del teatro.A di
« lui esempio, Democrito ed Anassagora scris-« sero sopra questo argomento, come avendo« posto un punto in un dato luogo rappor-« to all’ occhio ed ai raggi visuali, vi si fan-« no corrispondere certo linee proporzionali« alle distanze naturali, di modo che d’una« cosa occulta, o che si durerebbe fatica ad-« indovinare , ne risultano delle immagini ras-« somiglianti agli oggetti , tali, per esempio,« che rappresentino degli edifizj sul teatro,« le quali , benché dipinte sopra una super-« ficie piana, appariscono sporgenti in fuori» .Ecco , per quanto mi pare , ben contrasse-gnata la propettiva lineare .
La quistione non é cosi facile da risol-versi rapporto alla prospettiva aerea , che di-pende dall’ opposizione e degradazione deicolori. Alcuni moderni pretendono che gliantichi non ne avessero che nozioni imperfet-te , fondate sopra mia specie di pratica ; maconfesso d’essere mollo colpito dalle ragioairecate dal conte di Caylus per islubilire Topi-*nione contraria. Si esamini seriamente il pas-so seguente , estratto dalla dissertazione ov®