85
per la figura, nè per la grossezza . Conveni-va pertanto , che 1’ esperienza e una proprie-tà particolare de’ fluidi venisse dapprima a{brinare , per così dire , un ponte di comu-nicazione fra una scienza e 1’ altra . Allora ,essendo una volta poste le basi fondamentalidell’ idrodinamica , i problemi che ne dipen-dono sono richiamati alla geometria ed alleleggi generali dell’ equilibrio e del molo ,,come quelli della meccanica de’ corpi solidi.
Idrostatica .
Archimede è qui pure il primo che ab-bia stabilito le leggi fondamentali dell’ idro-statica, o di quella parte dell’ idrodinamica cheha per oggetto l’equilibrio de’ fluidi. L’operache aveva scritta sopra questo soggetto noné a noi pervenuta che per una traduzione chegli Arabi ne avevano fatta, e che è stata essapure tradotta in latino. In questo stato, è in-titolata : De Humido insidentìbus , ed è divisain due libri. Archimede prende per base,che tutte le molecole d’un fluido supposteeguali , egualmente pesanti, rimarranno cia-scuna nel loro luogo, ossia tutta la massa sa-rà in equilibrio, quando ciascuna molecola inparticolare sarà egualmente premuta per tuttii versi. Questa eguaglianza di pressione, sullaquale egli appoggia essenzialmente lo stato