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[Tomo primo e tomo secondo.]
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puro ; ma sospettando che vi si fosse mesco-lato dell’ argento , ricorse ad Archimede perischiarire la verità , senza danneggiare la co-rona. Egli é mollo verosimile che Archime-de vi giungesse in questo modo. Cominciò daldeterminare due verghe , una d’oro puro ,

1 altra d argento^ puro , eguali ciascuna in vo-lume alla porona , pesando per ciò successi-vamente nell’ acqua i tre corpi , cioè a dire ,la corona , la verga d’oro e la verga d'ar-gento, e diminuendo o aumentando, per gra-di , la verga d oro e la verga d’ argento fin-tanto che l’una e l’altra perdessero esatta-mente del loro peso la stessa parte che lacorona perdeva del suo . Fatta quest’ opera-zione preliminare, Archimede pesò fuori dell’acqua , ossia nell’ aria, i tre corpi medesimi;ed avendo trovato che la corona pesava menodella verga d’oro, e di più della verga d’ar-gento , concluse eh’ essa non era né d' oropuro , uè d’argento puro , ma una mesco-lanza di questi due metalli . Egli giunse aquesta conclusione con un calcolo aritmeti-co semplicissimo , che consiste nel prenderela parie d’ oro e la parte d’argento, nel me-desimo rapporto dell' eccesso del peso dellacorona sul peso della verga d’ argento , e