grande osservatore ; aveva scritto molte opereci' astronomia ; si mostrava ancora , lungotempo dopo la sua morte , 1’ osservatorio cheaveva fatto costruire a Gnido sua patria . Eglipubblicò , per più anni , delie effemeridi ce-lesti rinomatissime che si affigevano ne’pub-blici luoghi, come al Pritaneo in Atene .
Alcuni autori parlano vagamente di unasfera di Eudosso , alla quale attribuiscono un’antichità di mille dugenlo o mille trecentoanni innanzi Gesù Cristo. Altronde non si co-nosce in verun modo questo antico Eudosso.Questa oscurità ha dato luogo ad altri dottidi pensare più verosimilmente che la spiega-zione de’moti celesti, conosciuta sotto il no-me di sfera di Eudosso , sia l’opera del fdosofoplatonico, e che quindi non risalga che alquarto secolo avanti l’era cristiana. Essa eradestinata a far conoscere , pel clima dellaGrecia , lo spuntare e il tramontare del sole edella luna , le costellazioni , i novilunj , ec.Il nostro filosofo astronomo aveva composto ,sopra queste materie , due opere conosciutee citate dagli antichi astronomi •• una conte-neva la descrizione delle costellazioni , l’altratrattava del loro levare e tramontare .
E stato fatto il rimprovero ad Eudossod'avere tentato di render ragione delle appa-