Band 
[Tomo primo e tomo secondo.]
Seite
144
JPEG-Download
 

\

144

rio ; finalmente , n’ esiste ancor* nna

Anno traduzione , fatta da Avieno che vivevaxun.G

38o.

Teodosio.

terza

sotto

Mentre 1’ astronomia faceva passi tantograndi nella Grecia, era coltivata con suc-cesso da alcuni popoli occidentali dell’ Euro-pa . Si contano in questo numero gli anticìiiGalli. Gesare (i) riferisce che i druidi tra leistruzioni che davano alla gioventù , le inse-gnavano particolarmente ciò che riguarda ilmoto degli astri , e la grandezza del cielo edella terra, cioè a dire f astronomia e lageografia. Se i Galli non hanno lasciato os-servazioni; e se il tempo le ha distrutte, noisappiamo però che erano versatissimi nellanavigazione , che è essenzialmente connessacolf astronomia , Domenico Cassini (a) , nelsuo saggio sopra Y origine ed i progressi deirantica astronomia , racconta che essi avevanofondato delle colonie su le coste di Spagna ,sul Ponte Eusino , ed in molti altri luoghi.

Piteo, celebre astronomo, nativo di Mar-inn"c S'S lia ’ osservò in questa città f altezza meri-38o. diana del sole , nel tempo de’ solstizj , pes

(1) Corri, lib. i .

( 2 ) Ant. Meni. dell Acc . toni. vii».