anteriore convessa del cerchio sopra la parteconcava , la copriva interamente . Egli è evi-dente , elle questo momento doveva esserquello dell’ equinozio . Allorché ciò non ac-cadeva , il che indicava che 1’ equinozio eraavvenuto nella notte , si sceglievano due os-servazioni , in cui quest’ ombra progettata sula parte concava del cerchio fosse stata inuna direzione contraria, ed il mezzo dell’in-tervallo tra queste osservazioni ei’a riputatol’istante dell’ equinozio .
Eratostene , non contento d’ aver facili-tato le osservazioni, ne fece moltissime eglistesso , ed aveva scritto molte opere su l’astro-nomia citate dagli antichi , ma di cui unasola , che è la descrizione delle costellazioni,è sfuggita alla distruzione del tempo . 11 suogenio lo portava alle cose straordinarie . Lasua misura della terra n’ è una prova .
Di tutti gli antichi astronomi , nessunoha tanto arricchita la scienza , nessuno si «fatto sì gran nome , quanto Ipparco italonella citta di Nicea in llitiuia. Egli tiene traloro presso a poco il medesimo posto cheArchimede tra i geometri . Cominciò ad os-servare a Rodi , in seguito venne a stabilirsiin Alessandria dove ha eseguito tutti i lavoriche hanno stabilito f antica astronomia sopra
Anno
inn.C,
I/fO.