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Anno Sotto il regno d'Augusto comparve il poe-c - ma latino di Manilio, intitolato Astronomicon,ossia gli Astronomici (i). Esso è diviso in seilibri; contiene come quello d'Arato , la spie-gazione de’ moti celesti , secondo la sferad’Eudosso. La poesia è bella; si ammiranosoprattutto gli esordj de’ libri e le digressionimorali. Sfortunatamente esso è infetto di tuttii vaneggiamenti dell’ astrologia giudiziaria .Questa è la prima volta die quest’ arte ingan-natrice si mostra negli scritti degli antichi, edè sviluppata in corpo di dottrina sistematica ,non se ne trova vestigio alcuno nel poemad’ Arato , nè nelle relazioni de’ lavori di Tale-te , Pitagora , Ipparco , ec . Essa ha preso lasua origine nella naturale propensione che glinomini , soprattutto i principi ed i grandi ,hanno a credere il maraviglioso , ed a riceveresenza esame tutto ciò che tende a lusingarela vanità. Avidi ciarlatani , istrutti in alcunisegreti dalla natura, se ne fecero un mezzoper accreditarsi presso i grandi, e persuaderli
(i) Pingré ha dato nella lingua francese( 178.I ) una traduzione di Manilio, alla qutileha unito alcune note che valgono più di tutto ilfondo del poema .