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clie i loro destini e quelli degli imperi eranoscritti nel cielo : azzardarono equivoche e mi-steriose predizioni, colle quali era semcile di far concorrere gli eventi ; f ;i
diffuse e gettò profonde radici; esso è •'< ■■ > v vpiù di mille seicento anni , e finalmente •è soccombuto che sotto i raddoppiati c<>della filosofia. Ma per una deplorabile ìatainù,che sembra condannare gli uomini ad essereeternamente ingannati , la ciarlataneria si ri-produce continuamente sotto nuove forme ,più o meno grossolane, e si vede in lutti itempi usurpare senza pudore i posti e le ri-compense dovute ai veri talenti , al genio edalla virtù ,
Menelao , di cui abbiamo già parlato co- Annome geometra, si distinse ancora nell’Astrono- 111 r n ( ;^''mia, per eccellenti osservazioni, e per la sco-perta de’ principali teoremi di Trigonometriasferica , necessarj o utili per sottoporre le os-servazioni al calcolo.
L’Astronomia cominciava a languire nellascuola d’ Alessandria , allorché il celebre To-lomeo venne a rianimarla , ad alimentare lesue ricchezze, a mettere più d’ ordine , piùdi insieme in tutte le sue parti , ed a riunire,per così dire , i suoi membri sparsi da ogniparto negli scritti o tradizioni che esistevano