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[Tomo primo e tomo secondo.]
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pendicolari alle prime ; disegna su la cariala rosa de’ verni ; indi per noia.’e la rolla diun vascello che suppone seguire il medesimorombo di vento, conduce dal luogo di par-tenza al luogo d’arrivo una linea rena, e cre-de che la linea de’ venti parallela a ranella,adempia 1’ oggetto proposto ; ma queste cartenon possono realmente servire die per pic-cole estensioni del globo . Allorché gli spazjsono considerevoli , i gradi de’ cerchi paral-leli all’ equatore non possono essere rappre-sentati da un cerchio all’ altro da linee ugua-li , come suppone l’autore ; poiché si sa chele circonferenze di questi cerchi diminuisco-no continuamente dall’ equatore al polo. Inol-tre la rotta per un. medesimo rombo di ven-to non è in questa costruzione medesima unasemplice linea retta , eccetto che nelle dueipotesi limitatissime in cui il vascello seguissesempre il medesimo meridiano , o il medesi-mo parallelo . Si compresero l>en presto que-sti inconvenienti, e vi si rimediò ne’ due se-coli seguenti,

Il movimento che il principe Enrico ave-va impresso alla navigazione, fu portato al piùalto grado . In tutta 1’ Europa non si pensavache a viaggi lontani, a progetti di conquista-re, nuovi paesi, e a formare nuovi stabilimen-