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superiori al quarto . Ma eccettuate le equazio-ni , che con alcune trasformazioni di calcolo , ri-duconsi in ultima analisi ai quattro primi gra-di, l’arte di risolvere le equazioni, in generaleed a tutto rigore , non ha fatto alcun progressodopo i lavori degli Italiani che abbiamo ci-tati .
Maurolico nato nel 1 494 i e morto nel xS’jb.
Maurolico, abate di s. Maria del Porto inSicilia , profondo in tutte le parti delle mate-matiche , attese ad un altro ramo di calcoloanalitico, allora quasi sconosciuto : voglio direla somniazione di più serie di numeri, comela serie de’numeri naturali, quella de’loroquadrati , quella de’ numeri triangolari, ec-Diede sopra questo argomento de’ teoremi no-tabili per 1’ acutezza dell’ invenzione e la sem-plicità de’ risultati.
Vieta nato nel i54_o, morto nel i6o3.
Si è veduto che con piacere noi rendia-mo giustizia ai dotti stranieri . Da medesimaequità esige che si attribuisca a Vieta, unode’ nostri illustri concittadini, la gloria di ave-re generalizzato 1’ algoritmo dell’ algebra , e di