Band 
Tome premier.
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208
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( 2û8 )

NOTE Y.

( PAGE 37. )

Voici un passage, relatif au séjour d’Arcliimècle enEspagne , que j’ai tiré des manuscrits de Léonard deVinci (1) : « O ritrovato nelle storie delli Spagniolichôme nelleguerre dalloro avute colli ingilesi fu d’Ar-chimede siracusano il quale in quel tempo dimoravain compagnia diCliderides re de’ Cirodastri. Il qualenella pugna marittima ordino che i navili fussino conlunghi albori e sopra le lor gagie collochô uria anten-netta di lunghezza di 4 o piè et ij 6 piè di grossezza.Nell’ una stremità era una ancora picciola, nell’ altraun contrappeso. Ail’ ancora era appiccato 1 2 piedi dicatena, e dopo essa chatena tanta corda che : pervenivadalla catena al nascimento délia gaggia, e da essonascimento n’andava in basso sino al nascinnento dell’albore dove era collocato un albore àrgano fortissimoe li era fermo il nascimento d’essa corda. Ma per tor-nare ail’ uffitio d’essa inacchina dico che sotto a dettaancora era uno fuoco il quale con gran’ strepido get-tava in basso e’ sua razzi e pioggia di pegola infocata.La quale piovendo sopra la gaggia....... che v’ erano

abbandonare detta gaggia onde colata. » ( MSS. deLéonard de Vinci , vol. B, f. go).

(1) Nous rappellerons ici ce que nous avons dit dans VAvertissement;c’est-à-dire que nous donnons toujours la copie exacte des manuscrits quenous publions, sans y faire aucun changement.