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dell’elà più elle settuagenaria mi tengono oppresso inmaniera che ogni piccola fatica mi è alFannosa e grave.Pero conviene che per tutti questi rispetti gli amicimi compatiscano per quel mancamento che haaspeltodi negiigenza ma realmente è impoteuza. Bisogna cheV. S. corne mio parziale sopra tutti gli allri mi aiulia mantenermi la grazia dei miei henevoli di costà e inparticolare del signor Gassendo tanto da me amato eriverito col quale potrà V.' S. partecipare il conteuutodi questa, ricercandomi egli relazione dello stato mioin una sua lettera piena délia solita sua benignita. Mifarà anco grazia fargli sapere corne ho ricevuto e conparticolar gusto letto la dissertazione del signor Mar-tino Iiortenzio e piacendo a Dio ch’ io mi sgravi iuparte dei iniei travagli non manchero di responderealla sua cortese lettera. Con questa riceverà anco V. S.i cristalli per un telescopio dimandatomi dal medesimosignor Gassendo per suo uso e di altri desiderosi difare alcune osservazioni celesti. I quali potrà V. S. in-viarh significandogli che la canna, eioc la distanza travetro e vetro deve essere quanto è lo spago che intornoa e-ssi è avvolto, poco più o mono secondo la qualitcàdélia vista di chi se ne devè service. Berigardo e Chia-ramonte, ambedue lettori in Pisa , mi hanno scrittocontro : questi par sua difesa e quegli per quanto dicecontro a sua voglia, ma per compiacere a persona chelo puô favorire nelle sue occorenze, ma ambedue moltolungamente-, ma quello che è degno di considerazionealcuni vedendo un larghissimo campo di potere senzapericolo prevaleirsi dell’ adulazione per aumenlo deproprij interessi si sono lasciali tirare scriverea rose
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IV.