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Saggi di Naturali Esperienze fatte nell'Accademia del Cimento : preceduta da notizie storiche dell'accademia stessa e seguitata da alcune aggiunte
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cranj e altre ossa. Finalmente dagli strati e dalle ineguaglianzeosservate nello stato presente della Toscana ne inferisce sei mu-tazioni diverse, cioè ch’ella sia stata due volte coperta dalle acque,due piana e secca e due aspra e montuosa.

1 moderni in Francia, in Inghilterra ed in Germania, e vorreipoter dire anco in Italia, riguardano lo Stenone come il padreinsieme della recente Cristallografìa e della Geologia; perchè, seb-bene le forme regolari di molti corpi, ed in specie dei sali, fosserostate osservate , e riconosciuto che disciolti costantemente la loroforma riprendono, pure l’applicazione di codesto fatto non era statageneralizzata, nè riguardata sotto un punto di vista scientifico egiusto, nè esso fatto considerato siccome germe di più fecondo e vastoconcetto. Le idee felici che si presentarono alla mente dello Stenone,contemplando la costituzione fisica della nostra Toscana, derivaronda un colpo d’occhio sì giusto e sì acuto, da sì esatte e sagaciosservazioni, e guidate furono da tanta luce di ragione, che noile sentiamo ai nostri giorni ripetere ed ammirare, in tanto ardoredi studj geologici, siccome prime basi di quella vastissima Scienzache tutti in sè comprende i fenomeni dell’Universo.

Melchisedecco Tevenot parigino, raccoglitore indefesso d’ operemanoscritte, vide quasi tutta l’Europa e l’Oriente, visitò due voltel’Italia bramoso di frugar Biblioteche e conoscere Sapienti, avidodi riunire notizie, soprattutto di Geografia e Viaggi, tornato inpatria, tenne col Montmort, e poi le continuò solo, quelle privateconversazioni di cui feci parola, nelle quali si trattarono argomentiMatematici e Naturali, e che dettero in seguito origine alla RealeAccademia delle Scienze. Carteggiava col Ricci, col Viviani e colBorelli fino dall’anno 1643, che avea insieme con altri nostriAccademici conosciuti in Italia; diè contezza al Borelli di quellaconversazione e gli annunziò, come nuove, due esperienze fattein essa, e che per la Toscana erano vecchie, quelle sui capillarie sulle lagrime o perette bataviche, e mostrò desiderio di entrarein corrispondenza coll’Accademia del Cimento ; fu la di lui domandaaccolta però freddamente e non senza riserva per timore, riportole parole del Borelli medesimo al Principe Leopoldo « che delle